LABORATORIO ESTIVO PER RAGAZZI (Milano, Giugno, luglio e settembre 2018)

📆 Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il nostro nuovo laboratorio per adolescenti (dagli 11 ai 14 anni) a giugno, luglio e nella prima settimana di settembre. Vi ospiteremo nel nostro freschissimo spazio in Repubblica, la Sala Alma Rosé, nell'ambito del progetto Artepassante.

Laboratorio teatrale per i ragazzi (11-14 anni)

Un laboratorio con gli adolescenti per avvicinarli al linguaggio del Teatro, perché possano conoscere ed esplorare le proprie emozioni e la propria creatività dandogli voce e corpo.

IL PERCORSO

Guidiamo i ragazzi in un percorso di “pratica teatrale” dove possono sperimentare le loro capacità espressive.

  • IO AGISCO: il corpo e il suo ritmo, la sua energia e la presenza scenica.
  • IO SENTO: il gesto, il respiro e la voce legati alle emozioni.
  • IO E GLI ALTRI : La relazione con gli altri. L’incontro e la differenza. Guidare e farsi guidare
  • IO IMPROVVISO: Il corpo, la voce, la scrittura. Improvvisare, agire, creare, inventare e raccontare.

PARTECIPANTI

gruppi di max 15 ragazzi da 11 a 14 anni

QUANDO

Le settimane di giugno dal 11 al 15 - dal 18 al 22 - dal 25 al 29

Le settimane di luglio dal 2 al 6 - dal 9 al 13

La settimana di settembre dal 3 al 7
 

ORARIO dalle 10.00 alle 13.00

DOVE

Nella nostra Sede, ampia e fresca, situata presso il Passante Ferroviario Repubblica in Piazza San Gioachimo, dove proviamo e allestiamo i nostri spettacoli e ospitiamo i nostri corsi .

Un luogo urbano che fa parte di “ARTEPASSANTE”, un progetto studiato da un gruppo di realtà culturali, artistiche e formative della città di Milano per riqualificare e istituzionalizzare come luoghi dove fruire cultura gli spazi del passante ferroviario.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:
info@almarose.it   02-36577560  393-9166537

 

C'ERA UNA VOLTA NOI DENTRO E FUORI DALLA PANCIA

Bambini di 8 o 9 anni e genitori

I protagonisti di questo laboratorio sono la mamma e il bambino insieme, dentro un percorso teatrale unico che mira a costruire una storia a due voci, quella della nascita e dei primi anni di vita. 
Una "storia a due“ in cui il gioco teatrale guida mamma e bambino a a fare affiorare ricordi, a raccontare emozioni , a descrivere il corpo che nasce e quello che cambia, a scambiarsi le reciproche storie, e poi a scambiarle anche con tutto il gruppo di lavoro.
I bambini potranno porre domande su com'erano dentro la pancia, sulla loro nascita e sui momenti della loro crescita.
E le mamme potranno raccontare loro dettagli e ricordi di quei momenti.
E viceversa, anche le mamme potranno fare domande. E i bambini rispondere, usando l'immaginazione.

Un grande gioco teatrale dove si esplorano insieme le proprie emozioni dandogli voce e corpo.
Si gioca insieme, ovvero si impara insieme, a partire da esercizi di contatto, di ascolto, dove i grandi potranno scoprire modi diversi di stare insieme con i loro figli, e dove tutti e due, piccoli e grandi, verranno stimolati a usare la propria espressività per raccontare.

IL PERCORSO

 

  • introduzione del laboratorio di teatro: un grande gioco in cui corpo voce emozioni e fantasia trovano spazio
  • all'inizio cosa siamo? dentro la pancia cosa facciamo? Il corpo che scopre il movimento e lo spazio in cui abita.
  • E dopo 9 mesi....veniamo al mondo. Le domande importanti da fare alla mamma
  • giochi di immedesimazione: i bambini/le mamme reinterpretano persone della propria famiglia, nel proprio ambiente.
  • La prima volta che... scegliere un evento importante e raccontarlo con il corpo
  • ognuno di noi è una storia. Le storie di tutti messe insieme come in una fotografia 

Numero partecipanti

Massimo 12 coppie (bambino+genitore) - Bambini dai 7 ai 9 anni
Minimo 8 partecipanti

Incontri


Il laboratorio sarà strutturato in 10 incontri di 1 ora e mezza ciascuno (tot. 15 ore)

 

 

 

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STELLA STELLINA...LA SCUOLA SI AVVICINA

Scuola dell'Infanzia (5 o 6 anni)

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Questo progetto è dedicato a quella fascia di bambini che sono all’ultimo anno di Scuola dell’Infanzia e che si preparano a quel delicato passaggio verso la Scuola Primaria. Un laboratorio che può avvicinare i bambini, in modo giocoso, a quest’esperienza nuova.
In accordo con la Scuola può anche essere strutturato come un progetto di “continuità” in cui vengono coinvolti anche i bambini di 6 anni della scuola Primaria che, insieme a quelli di 5, condividono un’esperienza di laboratorio teatrale. Una possibilità d’incontro tra le due realtà scolastiche in cui il gioco e la collaborazione diventano un ponte prezioso.   
Preparasi ad un viaggio, ad una nuova esperienza.
Mettersi gli occhiali della fantasia per andare in una scuola immaginaria,fantastica. Una scuola dove le abitudini, gli spazi e i compagni non sono quelli a cui siamo “abituati”…. una scuola dove accadono cose EXTRAORDINARIE!!
Il laboratorio, in parte, prende spunto dal libro "Ecciù", una divertente storia che può servire a scacciare le prime paure di andare a scuola e in cui le differenze vengono trasformate in una ricchezza e in un valore in più. Guardare le cose in maniera diversa. E’ proprio questo il punto. Il teatro può aiutare i bambini a cambiare prospettive, quando ci si inventa di essere qualcos’altro da sé, quando un gioco ci mette di fronte a delle emozioni nuove, quando lasciamo libera l'immaginazione. Se proviamo ad allenare lo sguardo allora possiamo vedere altre cose

Gli obbiettivi del laboratorio sono:

  • conoscere il “teatro” come nuovo strumento di gioco e possibilità di linguaggio
  • conoscere le proprie emozioni ed essere consapevoli del proprio corpo e delle sue potenzialità espressive
  • favorire l’incontro e lo scambio con gli altri bambini della scuola dell’infanzia
  • sviluppare la capacità di stare con gli altri con fiducia rispettando e valorizzando le differenze

Il percorso:

Questo viaggio è caratterizzato da “riti” che accompagnano i bambini durante il percorso. Un amuleto costruito a casa con i genitori: una tasca in cui mettere le parole chiave e i ricordi di questa nuova avventura. E una formula magica, la filastrocca del viaggiatore esperto, fatta di gesti e parole, che, ogni volta, dà l’avvio al percorso.

  • Il laboratorio di teatro: un grande gioco in cui i bambini utilizzando corpo, voce, emozioni e fantasia trovano spazio. Giochi di conoscenza.
  • La scuola fantastica: un’ avventura tutta da scoprire: le domande, i dubbi, i compagni nuovi, le regole da rispettare. Esprimere le emozioni attraverso il corpo e la voce.
  •   Ecciù... Teo si trasforma in un animale. Il corpo, la voce e i gesti si trasformano. Mettere in moto la propria capacità creativa. Giochi di improvvisazione
  • Essere da soli/essere in tanti. La collaborazione e l'amicizia. Farsi guidare ed essere guidati. Giochi di relazione e fiducia.
  • L'ultimo incontro. Prevede il coinvolgimento dei genitori che saranno invitati a partecipare attivamente, e non come semplici spettatori, per mettersi anch'essi in gioco, valorizzando in questo modo l'esperienza dei piccoli, cogliendone il senso e condividendo insieme un momento ludico ed emotivo importante.

Numero partecipanti
gruppi da 15 bambini
(ogni gruppo con l’insegnante)

 Incontri Incontro di programmazione/verifica con le insegnanti
7 incontri di laboratorio della durata di 1 ora cad + 1 incontro finale di 1 ora e mezza coi genitori

SCRIVETE LA VOSTRA CHE HO SCRITTO LA MIA

 

Scuola primaria (terza, quarta e quinta classe)

Tra i tanti giochi che il teatro propone per stimolare i bambini a raccontarsi, esistono anche quelli che usano le parole.
Giocare a scrivere ridà leggerezza all'atto dello scrivere, libera la creatività dei bambini e permette loro di raccontarsi, attraverso la creazione di storie.
Quando si scrive, non si scrive solo con la testa, ma con tutto il corpo. Si può scrivere col cuore, coi muscoli, coi nervi. E non si scrive da soli, chiusi nella propria stanza, ma mettendo in comune con gli altri le proprie invenzioni, stimolandosi a vicenda.
Un laboratorio che mette insieme il teatro con la parola, il corpo, con la sua energia e la sua emotività, con la scrittura e va a creare storie a più mani, poesie e canzoni.

FASI DI LAVORO

  • Primo incontro: Riscaldamento fisico: le parole sono dentro il nostro corpo. Giochi di conoscenza, giochi sensoriali.
  • Secondo incontro: Entrare dentro le storie allargandole, trasformandole, cambiandone i colori. Raccontare le storie con il corpo.
  • Terzo incontro: Tutti insieme: storie a più mani, più occhi, più orecchie e racconti a catena. Le infinite possibilità della parole
  • Quarto incontro: Lo Sdettato che è il contrario del dettato, la parola come evocazione.

Durata

4 incontri di una ora e mezza cadauno

da svolgersi in una stanza dove poter muoversi e anche correre

 

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PIU' SIAMO E MEGLIO E'

Scuola Secondaria di Secondo Grado

La pratica teatrale è di per sé una pratica collettiva, basata sul lavoro di gruppo e la condivisione dell’esperienza comune, per questo è uno strumento utile per fare conoscere l’importanza e la ricchezza del lavorare insieme.
Il nostro obiettivo è condurre i ragazzi attraverso una esperienza che li porti a vivere il gruppo come moltiplicatore positivo di prospettive, di punti di vista, di approcci, di visioni che arricchiscono le qualità di ognuno e aiutino a superare i limiti. Insieme.
L’attività complessiva del laboratorio si concentra su due aspetti fondamentali , quello dell’ascolto e quello della cooperazione.
Il primo riguarda la capacità di creare uno scambio reale e vivente con l’altro. Si comincia con giochi di percezione visiva, tattile, uditiva per sviluppare la capacità di dirigere l’attenzione su qualcuno o qualcosa (un testo) e si continua lavorando sulla gestualità come risposta agli stimoli ricevuti.
Il lavoro prosegue con esercizi di cooperazione, giochi che mettono i ragazzi davanti a un problema la cui risoluzione implica l’utilizzo armonico del gruppo, e non l’iniziativa del singolo o di più singoli che rispondono individualmente.

Fasi di lavoro

Ogni incontro si apre con un momento iniziale di riscaldamento fisico per facilitare i ragazzi ad aprirsi agli altri e anche a se stessi, alla situazione, sciogliersi e risvegliare l’energia.

Gli incontri si focalizzeranno poi su:

  • L'ascolto di ciò che ci sta intorno, di chi ci sta di fronte
  • La concentrazione come capacità di dirigere la nostra attenzione
  • Il rispetto per il lavoro del compagno
  • Il nostro corpo come un alfabeto nuovo da usare, creare inventare
  • Il senso di fiducia e l’iniziativa
  • La collaborazione: affrontare insieme, creare insieme

 

Partecipanti

10 classi prime

Durata

8 ore di laboratorio per ciascuna classe per un totale di 80 ore

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MADRE TERRA

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Scuola dell'infanzia (4-5 anni) e Scuola primaria (prima e seconda classe)

 Da qualche parte, nelle profonde oscurità dello spazio ruota un mondo,
che è un intreccio di colori:
rosso, marrone, giallo e tutte le sfumature del verde.
Intorno ci sono le stelle e dentro ci sono gli animali, le piante, gli uomini.
E questo mondo é la loro madre.
Perciò noi chiamiamo questo mondo
Madre Terra.

Dalla terra all’asfalto. Oggi nelle nostre città non solo la terra, ma anche l’aria, l’acqua e il fuoco rischiano di scomparire.
Per questo motivo con  il nostro laboratorio vogliamo stimolare la curiosità  dei bambini verso i quattro elementi fondamentali del mondo naturale: acqua, aria terra e fuoco, per poterli osservare insieme giocando e andare a cercarli nel mondo che ci circonda. Attraverso la tecnica teatrale, a ogni elemento verrà dedicato un’incontro di approfondimento, con giochi d’improvvisazione, esercizi o storie.

Fasi del lavoro per la scuola dell'infanzia

  • Primo incontro: introduzione al tema del laboratorio attraverso giochi di conoscenza ed esercizi di relazione con lo spazio e con gli altri
  • Secondo incontro: LA TERRA. Viaggio immaginario sotto e sopra la terra per scoprire cosa c’è e chi ci vive. Luoghi della fantasia e dell’esperienza.
  • Terzo incontro: L’ARIA. Giochi vocali e di respirazione. Variazioni in relazione al corpo e alle emozioni.
  • Quarto incontro: L’ACQUA. Muoversi e giocare nell’acqua: una storia legata a quest’element
  • Quinto incontro: Il FUOCO. Il fuoco come calore fisico e come calore umano. Esercizi sensoriali e di fiducia.
  • Sesto incontro: I QUATTRO ELEMENTI MESCOLATI TRA LORO. Giochi ed esercizi di improvvisazione per scoprire cosa accade quando aria, terra, acqua e fuoco si incontrano
  • Ultimo incontro con i genitori: In questo incontro si invitano i genitori ad essere presenti, non in qualità di semplici spettatori, ma come partecipanti attivi del gioco dei bambini. Genitori e bambini ripercorrono insieme, attraverso alcuni degli esercizi fatti, le tappe del laboratorio.

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
6 incontri di laboratorio della durata di 1 ora cad + 1 incontro finale di 2 ore coi genitori

Numero partecipanti

per la scuola dell'infanzia max 15 bambini per gruppo (con l’insegnante)

 

 

 

 

L'INVENTORE DEI SOGNI

Scuola Primaria (terza, quarta e quinta classe) e Scuola secondaria di primo grado

Che cosa si nasconde dentro la testa dei bambini? Ispirandoci a “L’inventore di sogni”, di Ian McEwan, tentiamo di scoprirlo, di andare a indagare sulle fantasticherie dei bambini, su quel modo di essere che è stare con “la testa fra le nuvole”.
Protagonista del racconto da cui partiamo è Peter, un bambino che sogna ad occhi aperti. Sempre distratto. Peter lascia che la sua mente vaghi libera nella sconfinata distesa dell’immaginazione e si inventa avventure rocambolesche per sfuggire alla noia della sua vita, per realizzare i propri desideri più nascosti.
Un bambino sognatore come ne esistono tanti, un “bambino difficile”, come dicono i grandi. Eppure Peter non fa niente di male, è solo che parte per lunghi viaggi, come tanti altri bambini, viaggi che nessun adulto può conoscere se i bambini non decidono di raccontarli.

  Fasi del lavoro

Primo: Incontro introduttivo: esercizi di conoscenza
Secondo: Riscaldamento fisico: esercizi sull’uso dello spazio e del corpo
Terzo: Chi è Peter? Un bambino difficile con la testa tra le nuvole. Presentarsi col corpo e con la voce.
Quarto e quinto: Il mondo intorno a Peter: gli adulti , la famiglia e la scuola. Esercizi sensoriali e di relazioni con gli altri.
Sesto: Peter e le sue avventure rocambolesche. Esercizi di improvvisazione.
Settimo: Peter: le sue e le nostre emozioni. Il linguaggio dei gesti: ascoltare e parlare con il corpo.
Ottavo: Sognare ad occhi aperti, raccontare e rappresentare i propri desideri. 

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza cad(con possibilità di lezione aperta finale)

 

 

 

 

 

 

 

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IL VIAGGIO

Scuola dell'infanzia (4 e 5 anni) e Scuola Primaria (prima classe)
L’attività teatrale proposta durante il laboratorio ha l’obiettivo di far conoscere ed esplorare ai bambini il proprio rapporto con l’emotività e la corporeità. In particolare, utilizzando giochi ed esercizi teatrali, si cerca di far sperimentare ai bambini il proprio potenziale espressivo e creativo per la creazione di un viaggio immaginario.
Le tappe del viaggio vengono scelte insieme ai bambini durante il primo incontro. Per questo motivo il percorso é unico e differente per ogni gruppo. Sono loro a suggerire i luoghi da visitare, luoghi appartenenti al loro immaginario o al loro vissuto.
Il viaggio inizia con la costruzione di un amuleto e una formula magica, necessari per accedere ai luoghi della fantasia. Al compimento di ogni tappa dove i bambini, guidati dall’operatore teatrale, vivono situazioni differenti, viene affidato loro il compito di tracciare una mappa del luogo visitato, utilizzando la tecnica che preferiscono (il disegno, la costruzione di un oggetto, ecc.).
Nell’ultimo incontro, si invitano i genitori ad essere presenti, non in qualità di semplici spettatori, ma come partecipanti attivi del gioco dei bambini. Genitori e bambini ripercorrono insieme alcune tappe del viaggio fino alla conclusione con il ritorno a casa.

Fasi del lavoro

Incontro di conoscenza. Introduzione al viaggio immaginario e scelte dei luoghi che si andranno a visitare / esplorazione di ogni tappa del viaggio (attraverso giochi di movimento,vocali e musicali) / conclusione del percorso con la partecipazione dei genitori.

Numero partecipanti

per la scuola dell'infanzia max 15 bambini per gruppo (con l’insegnante)
per la scuola primaria tutto il gruppo classe (con l’insegnante)

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
5 incontri di laboratorio della durata di 1 ora cad + 1 incontro finale di 2 ore coi genitori

 

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IL GIOCO DEL TEATRO

MANCA L'ETA'

Questo laboratorio si propone di avvicinare i bambini al linguaggio del teatro, per riservare loro uno spazio che possa offrire la possibilità di conoscere ed esplorare il rapporto con le proprie emozioni e la propria creatività dandogli voce e corpo. Un’esperienza che possa accompagnare i bambini nella crescita, sia sul piano fisico che emotivo.
Guidiamo i bambini in un percorso in cui possono sperimentare le proprie capacità, le emozioni e lo stare in gruppo. Giochi motori, giochi di contatto e di fiducia, di relazione con l'altro, il teatro è un grande gioco dove il bambino partecipa creando un proprio universo, che potrà condividere in parte con i genitori alla fine del percorso.
Il laboratorio si concluderà con un incontro in cui i genitori saranno invitati a partecipare attivamente e non come semplici spettatori, per mettersi anch'essi in gioco, valorizzando in questo modo l'esperienza dei piccoli, cogliendone il senso e condividendo insieme un momento ludico importante.

IL PERCORSO:

  • Giochi motori : riscaldamento fisico, il rapporto tra lo spazio e il movimento
  • Il linguaggio dei gesti. Ascoltarsi e parlare col corp
  • Giochi sul ritmo e la coordinazione con la musica
  • Giochi sull'ascolto e la concentrazione
  • Giochi vocali: il respiro e l'uso della voce legato alle emozioni
  • Giochi sensoriali: la fiducia e la relazione con gli altri, l’incontro e la differenza, guidare e farsi guidare
  • Giochi d'improvvisazione teatrale libera e guidata

 

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GHIACCIO

Scuola primaria (terza,quarta e quinta classe)

Ghiaccio è un laboratorio teatrale che ha lo scopo di stimolare la sensibilità dei bambini intorno al tema dei sentimenti e del rapporto con le proprie emozioni, attraverso giochi ed esercizi teatrali.
La fiaba a cui si ispira è “La Regina delle Neve” di Andersen. E' la storia di Kay e Gerda, due bambini uniti da una profonda amicizia. E di un viaggio, quello che intraprende Gerda alla ricerca del piccolo Kay, colpito dai frammenti di uno specchio costruito dal diavolo. Quelle schegge hanno trasformato il suo cuore in un grumo di ghiaccio, e lo hanno poi spinto a seguire la bella e glaciale Regina della Neve nel suo castello di ghiaccio. Il coraggio e l’amore di Gerda salverà Kay e la loro amicizia.

Fasi del lavoro

Ogni incontro prevede due fasi di lavoro: una più fisica che vede il coinvolgimento dei bambini in giochi ed esercizi teatrali legati ai temi della storia. Un'altra legata all'ascolto della storia, raccontata a tappe dall'attrice che conduce il laboratorio, e alle riflessioni che di volta in volta vengono elaborate dal gruppo.
 temi affrontati saranno: sentimenti ed emozioni e la possibilità di esprimerli attraverso le parole e il corpo; l'incontro con il diverso e con la propria unicità; la fiducia in se stessi e negli altri attraverso giochi ed esercizi sensoriali; Affrontare un viaggio per “diventare grandi ma rimanere bambini nel cuore”.

  • Kay e Gerda si vogliono bene come fratello e sorella” - La storia di un'amicizia.·
  • Ahi, ho sentito una fitta al cuore!” - Il cuore di ghiaccio e la Regina della neve.
  • Io parto. Io ti vengo a cercare!” - Il lungo viaggio di Gerda. Primo incontro: la donna dei     fiori.
  • E tu per un amico rinunceresti a tutto questo?” - Secondo incontro: la cornacchia.
  • Nel bosco non ci sono solo i lupi” - Terzo incontro: la brigantessa.
  • La forza ce l'hai tu, non te la può dare nessuno” - Quarto incontro: la donna di Lapponia.
  • ·“Le lacrime di Gerda sciolgono il pezzo di ghiaccio che Kay ha nel cuore” - Il castello di ghiaccio: Gerda ritrova Kay.
  • Siamo diventati grandi, grandi sì, ma bambini nel cuore” - Kay e Gerda ritornano a casa.

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza cadauno

 

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ECCO... ECCIU' ARRIVATI A SCUOLA

Scuola primaria (prima classe)

Questo progetto è dedicato a tutti i bambini che sono al primo anno della Scuola Primaria. Che sono all’inizio di un nuovo viaggio. Che sono partiti, ognuno col proprio bagaglio, costruito negli anni precedenti e che stanno attraversando una nuova esperienza.
La scuola come un’ altra “casa” da vivere e abitare. Una casa in cui ci sono altri ospiti, altre regole, altre stanze tutte da scoprire, porte e finestre da aprire e chiudere, scale in salita e in discesa. Un delicato passaggio di vita e di crescita.

Questo laboratorio teatrale si propone di riservare ai bambini uno spazio di gioco sul tema della scuola. Uno spazio in cui poter conoscere ed esplorare il rapporto con le proprie emozioni e il proprio immaginario .
Guidiamo i bambini nella ricerca delle proprie capacità espressive e creative. ma anche nella condivisione di un‘ esperienza con altri bambini per conoscere l’importanza e la ricchezza del lavorare insieme.
Oltre al percorso con il proprio gruppo classe, il progetto prevede un incontro di raccordo con i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia, che parallelamente stanno facendo un laboratorio teatrale sul “prepararsi a questo nuovo viaggio” verso la Scuola Primaria. Il teatro diventa così un sottile filo rosso che unisce in una breve tappa queste due realtà. Una sperimentazione in cui i grandi della Scuola dell’Infanzia incontrano i piccoli della Primaria. Solitamente il progetto “continuità” viene fatto con le classi quinte uscenti. Ci interessa osservare che scambio può esserci tra chi sta per entrare e chi ha appena varcato la soglia della nuova Scuola.

Vogliamo esplorare quali possono essere l’emozioni, le aspettative e l’immaginario di ognuno. Ma soprattutto ci interessa l’incontro, la relazione tra le due realtà scolastiche in cui il gioco teatrale diventa un ponte prezioso

Lo spunto di partenza per il laboratorio è un piccolo libro "Ecciù".
Una divertente storia che può servire a scacciare le prime paure di andare a scuola e in cui le differenze vengono trasformate in una ricchezza e in un valore in più. Guardare le cose in maniera diversa. E’ proprio questo il punto. Il teatro può aiutare i bambini a cambiare prospettiva:  quando ci si inventa di essere qualcos’altro da sé, quando un gioco ci mette di fronte a delle emozioni nuove, quando lasciamo libera l'immaginazione. Se proviamo ad allenare lo sguardo allora possiamo vedere altre cose

IL PERCORSO

1° incontro (tutto il gruppo classe)
il laboratorio di teatro come il primo giorno di scuola:una nuova esperienza in cui conoscere e farsi conoscere.

- giochi di conoscenza in cui corpo, voce e fantasia trovano posto
- Il racconto della storia “Ecciù” come spunto per riflettere e giocare

2° incontro (tutto il gruppo classe)
La scuola come il teatro: uno spazio di trasformazione in cui esprimere le proprie emozioni

 - giochi di espressione corporea : i riti quotidiani e le regole
- giochi d’improvvisazione in cui esplorare la propria creatività

3°/4° incontro ( il gruppo classe viene diviso a metà per incontrare i bambini della scuola dell’infanzia: 17 bambini (circa) lavorano con 8 bambini (circa)
Essere da soli/essere in tanti. La collaborazione e l'amicizia. Farsi guidare ed essere guidati.

- giochi di relazione e fiducia
- giochi d’improvvisazione sull’emozioni

5° incontro (tutto il gruppo classe)
La consegna del testimone
 

-      giochiamo con la voce. I suoni e le parole prendono corpo
-      prepariamo “il testimone”

Durante questo incontro conclusivo, dopo aver giocato con le parole che esprimono l’emozioni, la classe dovrà scrivere delle parole chiave che raccontano questi primi mesi di scuola e che consegneranno ai bambini della scuola dell’infanzia. Un passaggio di “testimone” simbolico.
Nel frattempo, i bambini della scuola dell’infanzia avranno “costruito” una tasca in cui raccogliere le parole chiave che gli verranno regalate.

 

 

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CORPO MIO

Scuola secondaria di primo grado

 “Un giorno, avevo 12 anni,  mi sono visto riflesso nello specchio dell'anticamera mentre andavo a giocare a calcio, e ho visto questo ragazzino grande, che masticava la cicca, tutto vestito da giocatore di calcio, e mi ricordo che ho pensato, "Accidenti, sono proprio un ragazzo, adesso." In quel secondo, ricordo, mi sono sentito diverso. Non ero più un bambino.” (Pietro)

Diventare grandi quando succede?
E quando succede, da cosa si vede?
Succede ogni giorno,ogni poco, ogni tanto?
Si vede dal riso, dalla rabbia, dal pianto?
Si vede dai piedi,sempre più lontani?
Si vede nello specchio? Nel viso? Nelle mani?

Esplorare il corpo.

Partire dal proprio corpo per leggervi  il proprio  passato e il proprio presente.
Un presente fatto di metamorfosi rapide, quello degli adolescenti, di cambiamenti che provocano orgoglio, oppure imbarazzo. Siamo tutti  scatole cinesi, dove se in quella più piccola, quella che sta più dentro di noi, c’è l’emozione, allora nella prima delle scatole c’è il nostro corpo. Attraverso il corpo l’emozione si rivela: un tic, una smorfia della bocca, un naso cresciuto all’improvviso, la voce che si è fatta più grossa, uno sguardo spavaldo o il rossore del viso. Il corpo racconta chi siamo e in ogni suo gesto c’è il rapporto dei ragazzi con il mondo e con gli altri.

 

IL PERCORSO

  • Il corpo ci presenta: il linguaggio dei gesti. Ascoltarsi e parlare col corpo. Il respiro e la voce. Il corpo e la musica. Caos e armonia
  • Io e gli altri: giochi sensoriali. Lo spazio e il movimento. La relazione con gli altri. L’incontro e la differenza. Guidare e farsi guidare
  • Io sento: l’emozione che si svela attraverso il corpo
  • Il mio corpo racconta: improvvisare, agire, creare e raccontare
  • Io allo specchio: chi sono? Le storie che contiene il mio corpo.

Esercizi di scrittura creativa

INCONTRI
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza cad.

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LA CICALA E LA FORMICA

Scuola Primaria (tutte le classi)

C'è un'antica favola, quella della Cicala e della Formica, che si presta oggi a essere raccontata di nuovo e diversamente perché le formiche di oggi non sono più quelle di una volta, da quando gli uomini si sono messi a manipolare la natura. A parte essere instancabili lavoratrici, come in passato, le formiche di oggi si sono dette “…...con tutto il grano transgenico che c'è …. dobbiamo anche noi cercare di migliorare il mondo …..dobbiamo creare un GAS, un gruppo di approvvigionamento solidale”, e così si sono messe insieme per raccogliere solo cibo sano, niente chicchi manipolati, niente piante o frutti trattati con pesticidi: una vera rivoluzione.
Eccole lì nel loro formicaio a riordinare le scorte che hanno messo da parte lavorando tutta l'estate.... quando a un certo punto bussa alla porta la Cicala, che ha cantato durante tutta l'estate e chiede di essere ospitata. Cosa accadrà questa volta? Loro hanno faticato tutta l'estate, la cicala ha cantato, le apriranno la porta oppure, come raccontava la vecchia fiaba, la lasceranno fuori? L'idea geniale di una formica porterà a guardare le cose in una maniera diversa.

FASI DI LAVORO

Ogni incontro ripercorreremo la favola, traducendo i momenti narrativi più importanti in esercizi di ascolto e di relazione, per trasmettere l'importanza e il valore di qualsiasi linguaggio artistico o che nasce spontaneamente dall’espressione personale. Il lavoro comprenderà:

  • Esercizi iniziali di conoscenza, training fisico, lavoro sulla gestualità
  • Esercizi di relazione, di contatto, cosa significa lavorare in gruppo come le formiche
  • Esercizi di improvvisazione, il nostro corpo che racconta storie, emozioni, la nostra voce, l'arte della cicala

    L'ultima lezione ospiterà i genitori dei bambini che verranno coinvolti attivamente a prendere parte alla lezione giocando insieme e venendo guidati alla scoperta della meraviglia di un suono, all’importanza e all’emozione di potere parlare col proprio corpo, come in una danza .

Numero partecipanti
per la scuola primaria tutto il gruppo classe (con l’insegnante)

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
9 ore di laboratorio da suddividere in incontri di 1 ora o 1 ora e mezza cadauno + 1 incontro finale di 2 ore coi genitori

 

 

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CITTADINI BAMBINI

Scuola Primaria (terza, quarta e quinta classe)

Imparare a leggere la città fin da piccoli, per crescere diventando cittadini responsabili.
Cosa è una città? A parte strade, palazzi, semafori, una città è una comunità di persone, una scatola piena di storie.
La città dei bambini. In forma di gioco i bambini giocano a fare il sindaco, l’assessore, il vigile, per prendere decisioni su una città immaginaria, costruita sui  loro desideri e  fantasticherie .
La capacità di lavorare in gruppo, la libertà di esprimere i propri desideri, per creare una città a misura di bambino, per lavorare sul senso comunitario del vivere insieme nella città, fin da piccoli.
Per lo svolgimento del laboratorio è richiesta la presenza attiva dell’insegnante, nel ruolo importante di supporto nell’approfondimento dei temi che vengono sviluppati in forma ludica all’interno dell’attività teatrale. 

Fasi del lavoro

Primo: Incontro introduttivo: esercizi di conoscenza
Secondo: Riscaldamento fisico: usiamo spazio e corpo immaginando di camminare in una città
Terzo: Il linguaggio dei gesti: ascoltare e parlare con il corpo.
Quarto e quinto: Quali sono i personaggi che popolano la città? Giochi di improvvisazione e di immedesimazione. Presentarsi col corpo e con la voce.
Sesto: La capacità di lavorare in gruppo. Esercizi di relazione e di fiducia verso gli altri.
Settimo e ottavo: Creare una città a forma di bambino. Scrivo e racconto la mia città ideale. 

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza ognuno

 

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CAMMINANDO PER LUOGHI FANTASTICI  Dentro i luoghi delle Fiabe

4/5 anni e scuola primaria (prima classe)

Dentro i mitici castelli delle fiabe o i boschi popolati da fate, elfi e gnomi. Gli scenari delle Fiabe  come “contenitore” in cui i bambini potranno esplorare il proprio corpo, le proprie emozioni. Un bosco pieno di sorprese e di insidie, un castello fatto di luoghi segreti, creature fantastiche, animali parlanti, elfi, streghe, fate, principi e principesse. Lo scenario perfetto dove ricreare  con libertà storie dentro cui condurre per mano i Genitori per rivivere assieme, nell’ultimo incontro, questo viaggio fantastico.   
 

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ALLA SCOPERTA DEI CINQUE SENSI

4/5 anni e scuola primaria (prima classe)


Il laboratorio è un percorso verso la scoperta e lo sviluppo della propria capacità sensoriale attraverso giochi ed esercizi teatrali d’improvvisazione fisica, vocale e con oggetti. Il lavoro è mirato a ricercare e sollecitare il livello di percezione dei bambini attraverso i 5 sensi. Allenarsi a percepire li aiuta ad accrescere la propria capacità di concentrazione e a non dare nulla per scontato. Non solo, ma una conoscenza più profonda degli oggetti nella loro materia, forma e funzione può portare a vedere oltre, ad aprire le porte dell’immaginazione, a far affiorare nuove interpretazioni, nuove visioni, ad evocare ricordi. Per questo l’esperienza sensoriale diventa anche emotiva e teatrale.
Il contenitore del laboratorio è un viaggio immaginario attraverso i Paesi dei sensi alla ricerca e alla scoperta di cinque personaggi che abitano questi luoghi: Re Tattilo, U-dito, Gustavo, il signor Olf, la signorina Vistina. La partecipazione dell’insegnante è fondamentale ed è parte integrante del lavoro. Parallelamente all’attività svolta all’interno del laboratorio, infatti, l’insegnante può rielaborare e approfondire la parte più sensoriale del percorso (al termine di ogni incontro, che sarà dedicato ogni volta ad un senso diverso, e durante la settimana, in cui insegnante e bambini costruiranno il personaggio immaginario legato a quel senso con modalità e tecniche che sceglieranno a loro piacimento).
Il laboratorio si conclude con un ultimo incontro, in cui si invitano i genitori ad essere presenti, non in qualità di semplici spettatori, ma come partecipanti attivi del gioco dei bambini. Genitori e bambini ripercorrono insieme, attraverso alcuni degli esercizi fatti, le tappe del percorso.

 

Fasi del lavoro

Un primo incontro con i bambini sarà dedicato alla conoscenza e all’introduzione del mondo sensoriale in generale, attraverso esercizi d’improvvisazione, ossia giocando con tutte le parti del corpo che vengono coinvolte quando parliamo dei sensi.
Successivamente, durante ogni appuntamento sarà approfondito, dal punto di vista più teatrale, ciascuno dei cinque sensi:

TATTO
l’esperienza del toccare, della relazione con l’altro, con gli oggetti, e le sensazioni che provocano. Fingendo di attraversare superfici differenti il nostro corpo e il movimento si modificano

UDITO
giocare con i suoni, i rumori e il silenzio, attraverso gli oggetti e la voce. Creare una storia o un ambiente sonoro. Muoversi seguendo un ritmo

GUSTO
assaggiare ed esprimere, attraverso il lavoro d’ improvvisazione, gusti e sapori che gradiamo, ma anche che detestiamo e diventare, attraverso il corpo, un cibo che prende “vita”

OLFATTO
gli odori, i profumi e le puzze che ci circondano, la loro qualità e differenza. Proviamo ad annusare con tutto il corpo, non solo col naso, muovendoci nello spazio e in diverse direzioni

VISTA
la storia dei colori, l’esperienza del buio,osservare quello che ci circonda: colori, forme, persone, animali e oggetti

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IL VIAGGIO 

 4/5 anni e scuola primaria (prima classe)

Un Viaggio immaginario, fatto di luoghi da attraversare, scelti e creati insieme ai bambini. Il viaggio inizia con la costruzione di un amuleto e di una formula magica, che ci permetterà di entrare nei luoghi della fantasia, di vivere mondi diversi, di fare esperienze. Nell’ultimo incontro Genitori e bambini potranno ripercorrere insieme le tappe create nel percorso, una nuova carta geografica, fatta di visioni, immaginari, fantasie dei bambini.

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