CORPO MIO

Scuola secondaria di primo grado

 “Un giorno, avevo 12 anni,  mi sono visto riflesso nello specchio dell'anticamera mentre andavo a giocare a calcio, e ho visto questo ragazzino grande, che masticava la cicca, tutto vestito da giocatore di calcio, e mi ricordo che ho pensato, "Accidenti, sono proprio un ragazzo, adesso." In quel secondo, ricordo, mi sono sentito diverso. Non ero più un bambino.” (Pietro)

Diventare grandi quando succede?
E quando succede, da cosa si vede?
Succede ogni giorno,ogni poco, ogni tanto?
Si vede dal riso, dalla rabbia, dal pianto?
Si vede dai piedi,sempre più lontani?
Si vede nello specchio? Nel viso? Nelle mani?

Esplorare il corpo.

Partire dal proprio corpo per leggervi  il proprio  passato e il proprio presente.
Un presente fatto di metamorfosi rapide, quello degli adolescenti, di cambiamenti che provocano orgoglio, oppure imbarazzo. Siamo tutti  scatole cinesi, dove se in quella più piccola, quella che sta più dentro di noi, c’è l’emozione, allora nella prima delle scatole c’è il nostro corpo. Attraverso il corpo l’emozione si rivela: un tic, una smorfia della bocca, un naso cresciuto all’improvviso, la voce che si è fatta più grossa, uno sguardo spavaldo o il rossore del viso. Il corpo racconta chi siamo e in ogni suo gesto c’è il rapporto dei ragazzi con il mondo e con gli altri.

 

IL PERCORSO

  • Il corpo ci presenta: il linguaggio dei gesti. Ascoltarsi e parlare col corpo. Il respiro e la voce. Il corpo e la musica. Caos e armonia
  • Io e gli altri: giochi sensoriali. Lo spazio e il movimento. La relazione con gli altri. L’incontro e la differenza. Guidare e farsi guidare
  • Io sento: l’emozione che si svela attraverso il corpo
  • Il mio corpo racconta: improvvisare, agire, creare e raccontare
  • Io allo specchio: chi sono? Le storie che contiene il mio corpo.

Esercizi di scrittura creativa

INCONTRI
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza cad.

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