Festa di Piazzale Lavater: MONDOQUARTIERE
Sep
27
4:30 PM16:30

Festa di Piazzale Lavater: MONDOQUARTIERE

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Terza edizione della festa di Quartiere!

Musicisti, Artisti e Cittadini insieme, perché sono le persone con i propri corpi e azioni a modificare la città, a indirizzarne il senso, a fare del luogo in cui abitiamo un luogo vivo.

Quest’anno dal titolo MONDOQUARTIERE saremo in piazza insieme agli abitanti, le scuole, le famiglie, l’associazione Genitori Stoppani, le associazioni e i commercianti di quartiere. Un pomeriggio tra letture teatrali, poesie, laboratori accompagnati dalla musica dal vivo dei “Nema Problema”.

Dalle 16.30 vi aspettiamo in Piazza Lavater!

Non mancate!

In collaborazione con Municpio 3 di Milano

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Carta Canta a Besnate (VA)
Sep
15
9:00 PM21:00

Carta Canta a Besnate (VA)

Domenica 15 Settembre CARTA CANTA, sarà in scena alle ore 21.00 presso il Porticato di Via Mazzini a Besnate (VA). Nel caso di pioggia lo spettacolo sarà in scena presso la sala sala consigliare del Municipio.


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CARTA CANTA: Parole e musica per una nuova cittadinanza
In collaborazione con l’Orchestra di Via Padova

 di Manuel Ferreira ed Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
chitarra Massimo Latronico

Carta Canta nasce dalla voglia di cantare alla cittadinanza. Dalle terre del Sudamerica, crogiolo di popoli immigrati da ogni  parte d’Europa all’Italia di oggi, storie e canzoni che fanno parte di quel canto sudamericano che è universale e ci trasporta direttamente dentro un senso collettivo, dentro il legame con la terra, la ricerca della dignità, la lotta per i diritti. L’incontro con le Seconde generazioni ci ha portato a chiederci a  noi stessi italiani, che la cittadinanza l’abbiamo già, se la nostra cittadinanza ci permette ancora di esercitare i nostri diritti. Oltre a raccontare chi la cittadinanza la sta ancora aspettando, raccontiamo anche storie di una cittadinanza, la nostra di italiani, che rischia di assottigliarsi. Ma come diceva un famoso magistrato che ha dato la propria vita per cambiare le cose “C’è sempre qualcosa che si può fare”. E’ quello su cui noi ci interroghiamo da sempre attraverso il teatro, che cerchiamo di dire e di raccontare  nei nostri spettacoli. Riscoprirsi cittadini attivi, vigili. Attraverso le parole, le canzoni, la musica creiamo momenti  di incontro e di riflessione, di nuove energie.

Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci portano con le Parole e la Musica a parlare di diritti, di cittadinanza, di cittadini di di Seconda generazione. Ma “seconda” cosa? Che vuol dire? Sono i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia, che hanno fatto scuole italiane, studiato italiano, tutto italiano o quasi, ma non Cittadini italiani, non legalmente o non in automatico.

Le loro storie a volte amare, a volte paradossali, ci mettono di fronte a una Italia stanca e ferma, indifferente ai cambiamenti del nostro mondo. Sono le loro storie , le storie delle nuove generazioni di italiani raccolte attraverso le interviste realizzate in collaborazione con la rete G2 di Milano, a metterci di fronte alla necessità di ripristinare la nostra cittadinanza, anche per noi che italiani lo siamo già,  e uscire da uno schema pietrificato di vivere e pensare.

Che futuro ha un Paese dove milioni di bambini nati o cresciuti in Italia non sono italiani? Quanto manca che un Paese diventi un vero Paese, un cittadino un vero cittadino. La cosa importante è guardare cosa abbiamo attorno a noi e poi  scegliere il proprio posto  in questo mondo. Essere cittadini è come un viaggio continuo, mai dire “sono arrivato”.

In scena un attore che attraverso la propria esperienza costruisce un ponte tra Italia e argentina e Sudamerica e un musicista che  ha dato vita a una orchestra multietnica in cui più culture, più lingue si fondono assieme grazie all’arte.

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Carta Canta - TEATRO NEI CORTILI
Sep
13
8:30 PM20:30

Carta Canta - TEATRO NEI CORTILI

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Venerdì 13 Settembre CARTA CANTA, sarà in scena alle ore 20.30 nel Cortile di Viale Lombardia 65, all'interno dell’iniziativa TEATRO NEI CORTILI in collaborazione con MUNICIPIO 3 di Milano. 

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti.

Per informazioni info@almarose.it


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CARTA CANTA: Parole e musica per una nuova cittadinanza
In collaborazione con l’Orchestra di Via Padova

 di Manuel Ferreira ed Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
chitarra Massimo Latronico

Carta Canta nasce dalla voglia di cantare alla cittadinanza. Dalle terre del Sudamerica, crogiolo di popoli immigrati da ogni  parte d’Europa all’Italia di oggi, storie e canzoni che fanno parte di quel canto sudamericano che è universale e ci trasporta direttamente dentro un senso collettivo, dentro il legame con la terra, la ricerca della dignità, la lotta per i diritti. L’incontro con le Seconde generazioni ci ha portato a chiederci a  noi stessi italiani, che la cittadinanza l’abbiamo già, se la nostra cittadinanza ci permette ancora di esercitare i nostri diritti. Oltre a raccontare chi la cittadinanza la sta ancora aspettando, raccontiamo anche storie di una cittadinanza, la nostra di italiani, che rischia di assottigliarsi. Ma come diceva un famoso magistrato che ha dato la propria vita per cambiare le cose “C’è sempre qualcosa che si può fare”. E’ quello su cui noi ci interroghiamo da sempre attraverso il teatro, che cerchiamo di dire e di raccontare  nei nostri spettacoli. Riscoprirsi cittadini attivi, vigili. Attraverso le parole, le canzoni, la musica creiamo momenti  di incontro e di riflessione, di nuove energie.

Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci portano con le Parole e la Musica a parlare di diritti, di cittadinanza, di cittadini di di Seconda generazione. Ma “seconda” cosa? Che vuol dire? Sono i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia, che hanno fatto scuole italiane, studiato italiano, tutto italiano o quasi, ma non Cittadini italiani, non legalmente o non in automatico.

Le loro storie a volte amare, a volte paradossali, ci mettono di fronte a una Italia stanca e ferma, indifferente ai cambiamenti del nostro mondo. Sono le loro storie , le storie delle nuove generazioni di italiani raccolte attraverso le interviste realizzate in collaborazione con la rete G2 di Milano, a metterci di fronte alla necessità di ripristinare la nostra cittadinanza, anche per noi che italiani lo siamo già,  e uscire da uno schema pietrificato di vivere e pensare.

Che futuro ha un Paese dove milioni di bambini nati o cresciuti in Italia non sono italiani? Quanto manca che un Paese diventi un vero Paese, un cittadino un vero cittadino. La cosa importante è guardare cosa abbiamo attorno a noi e poi  scegliere il proprio posto  in questo mondo. Essere cittadini è come un viaggio continuo, mai dire “sono arrivato”.

In scena un attore che attraverso la propria esperienza costruisce un ponte tra Italia e argentina e Sudamerica e un musicista che  ha dato vita a una orchestra multietnica in cui più culture, più lingue si fondono assieme grazie all’arte.

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MATTINE TEATRALI - Laboratorio estivo per adolescenti
Sep
2
to Sep 6

MATTINE TEATRALI - Laboratorio estivo per adolescenti

  • Sala Alma Rosé - Artepassante (map)
  • Google Calendar ICS
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Laboratorio teatrale per i ragazzi (11-14 anni) 

Un laboratorio con gli adolescenti per avvicinarli al linguaggio del Teatro, perché possano conoscere ed esplorare le proprie emozioni e la propria creatività dandogli voce e corpo.

IL PERCORSO

Guidiamo i ragazzi in un percorso di “pratica teatrale” dove possono sperimentare le loro capacità espressive.

  • IO AGISCO: il corpo e il suo ritmo, la sua energia e la presenza scenica.

  • IO SENTO: il gesto, il respiro e la voce legati alle emozioni.

  • IO E GLI ALTRI : La relazione con gli altri. L’incontro e la differenza. Guidare e farsi guidare

  • IO IMPROVVISO: Il corpo, la voce, la scrittura. Improvvisare, agire, creare, inventare e raccontare.

PARTECIPANTI

gruppi di max 15 ragazzi da 11 a 14 anni

QUANDO

Dal 3 al 7 settembre 2018

ORARIO dalle 10.00 alle 13.00

DOVE

Nella nostra Sede, ampia e fresca, situata presso il Passante Ferroviario Repubblica in Piazza San Gioachimo, dove proviamo e allestiamo i nostri spettacoli e ospitiamo i nostri corsi .

Un luogo urbano che fa parte di “ARTEPASSANTE”, un progetto studiato da un gruppo di realtà culturali, artistiche e formative della città di Milano per riqualificare e istituzionalizzare come luoghi dove fruire cultura gli spazi del passante ferroviario.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: info@almarose.it   02-36577560 
 

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Carta Canta al Castello Sforzesco - Estate Sforzesca 2019
Jul
7
9:00 PM21:00

Carta Canta al Castello Sforzesco - Estate Sforzesca 2019

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CARTA CANTA: Parole e musica per una nuova cittadinanza
In collaborazione con l’Orchestra di Via Padova

 di Manuel Ferreira Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
chitarra Massimo Latronico

Carta Canta sarà in scena il 7 luglio alle 21.00 al Castello Sforzesco per l’Estate Sforzesca 2019 organizzata dal comune di Milano.

Carta Canta nasce dalla voglia di cantare alla cittadinanza. Dalle terre del Sudamerica, crogiolo di popoli immigrati da ogni  parte d’Europa all’Italia di oggi, storie e canzoni che fanno parte di quel canto sudamericano che è universale e ci trasporta direttamente dentro un senso collettivo, dentro il legame con la terra, la ricerca della dignità, la lotta per i diritti. L’incontro con le Seconde generazioni ci ha portato a chiederci a  noi stessi italiani, che la cittadinanza l’abbiamo già, se la nostra cittadinanza ci permette ancora di esercitare i nostri diritti. Oltre a raccontare chi la cittadinanza la sta ancora aspettando, raccontiamo anche storie di una cittadinanza, la nostra di italiani, che rischia di assottigliarsi. Ma come diceva un famoso magistrato che ha dato la propria vita per cambiare le cose “C’è sempre qualcosa che si può fare”. E’ quello su cui noi ci interroghiamo da sempre attraverso il teatro, che cerchiamo di dire e di raccontare  nei nostri spettacoli. Riscoprirsi cittadini attivi, vigili. Attraverso le parole, le canzoni, la musica creiamo momenti  di incontro e di riflessione, di nuove energie.

Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci portano con le Parole e la Musica a parlare di diritti, di cittadinanza, di cittadini di di Seconda generazione. Ma “seconda” cosa? Che vuol dire? Sono i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia, che hanno fatto scuole italiane, studiato italiano, tutto italiano o quasi, ma non Cittadini italiani, non legalmente o non in automatico.

Le loro storie a volte amare, a volte paradossali, ci mettono di fronte a una Italia stanca e ferma, indifferente ai cambiamenti del nostro mondo. Sono le loro storie , le storie delle nuove generazioni di italiani raccolte attraverso le interviste realizzate in collaborazione con la rete G2 di Milano, a metterci di fronte alla necessità di ripristinare la nostra cittadinanza, anche per noi che italiani lo siamo già,  e uscire da uno schema pietrificato di vivere e pensare.

Che futuro ha un Paese dove milioni di bambini nati o cresciuti in Italia non sono italiani? Quanto manca che un Paese diventi un vero Paese, un cittadino un vero cittadino. La cosa importante è guardare cosa abbiamo attorno a noi e poi  scegliere il proprio posto  in questo mondo. Essere cittadini è come un viaggio continuo, mai dire “sono arrivato”.

In scena un attore che attraverso la propria esperienza costruisce un ponte tra Italia e argentina e Sudamerica e un musicista che  ha dato vita a una orchestra multietnica in cui più culture, più lingue si fondono assieme grazie all’arte.

Intero 12 euro | Ridotto 10 euro (Allievi Alma Rosé, Amici di Via Padova, Gruppi di 5 persone, under 25 e over 60)
per info e prenotazione info@almarose.it o chiama il numero 02-36577560

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IL MIO MONDOFAMIGLIA - Campo estivo artistico 2019
Jun
10
to Jul 5

IL MIO MONDOFAMIGLIA - Campo estivo artistico 2019

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A cura di Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira ed Elena Lolli
Con la collaborazione artistica di Francesca Biffi

I bambini si immergeranno nel teatro e nelle arti visive, attraverso giochi che stimoleranno il lavoro individuale e di gruppo. Si divertiranno a raccogliere storie, ritratti di persone, episodi della loro vita e del loro quartiere per costruire il proprio “MONDOFAMIGLIA” .

Una giornata tipo al nostro campo :

  •  8.30 - 9.00: accoglienza nell’atrio della scuola

  •  9.00-10.30 : giochi teatrali del mattino (giochi di conoscenza , formazione del gruppo, movimento e  spazialità, giochi sensoriali )  

  • 10.00-10.30: merenda al sacco da casa

  •  10.30-12.15: laboratorio teatrale sul tema IL MIO MONDO FAMIGLIA

  • 12.30-14.00: pranzo (al sacco, fornito dalle famiglie) e gioco libero

  • 14.00-15.30: laboratorio di costruzione artistica sul tema  IL MIO MONDO FAMIGLIA

  • 15.30-16.00 : esposizione, osservazione e condivisione del materiale creato

  •  16.00-16.30: giochi di arrivederci

TUTTI I MERCOLEDI’: verrà offerta a tutti i bambini la pizza e insieme a noi pranzerà un ospite inaspettato che ci racconterà un ricordo importante della sua vita.  

DOVE: Il campo estivo artistico IL MIO MONDOFAMIGLIA si svolgerà presso la Scuola Primaria Stoppani (Via Stoppani 1, Milano)

LE SETTIMANE DEL CAMPO: (scegli una o più settimane) 10-14 | 17-21 | 24-28 Giugno 2019 || 1-5 Luglio 2019

COSTO: 130 euro a settimana + 15 euro di tessera associativa Alma Rosé (da pagare solo la prima volta)

PER INFO E PRENOTAZIONI: info@almarose.it | 02-36577560

 Le iscrizioni si chiuderanno il 24 maggio 2019 o al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti.

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Carta Canta a Segrate
May
4
9:00 PM21:00

Carta Canta a Segrate

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CARTA CANTA: Parole e musica per una nuova cittadinanza
In collaborazione con l’Orchestra di Via Padova

 di Manuel Ferreira Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
chitarra Massimo Latronico

Carta Canta sarà in scena il 4 maggio alle 21.00 a Segrate.

Carta Canta nasce dalla voglia di cantare alla cittadinanza. Dalle terre del Sudamerica, crogiolo di popoli immigrati da ogni  parte d’Europa all’Italia di oggi, storie e canzoni che fanno parte di quel canto sudamericano che è universale e ci trasporta direttamente dentro un senso collettivo, dentro il legame con la terra, la ricerca della dignità, la lotta per i diritti. L’incontro con le Seconde generazioni ci ha portato a chiederci a  noi stessi italiani, che la cittadinanza l’abbiamo già, se la nostra cittadinanza ci permette ancora di esercitare i nostri diritti. Oltre a raccontare chi la cittadinanza la sta ancora aspettando, raccontiamo anche storie di una cittadinanza, la nostra di italiani, che rischia di assottigliarsi. Ma come diceva un famoso magistrato che ha dato la propria vita per cambiare le cose “C’è sempre qualcosa che si può fare”. E’ quello su cui noi ci interroghiamo da sempre attraverso il teatro, che cerchiamo di dire e di raccontare  nei nostri spettacoli. Riscoprirsi cittadini attivi, vigili. Attraverso le parole, le canzoni, la musica creiamo momenti  di incontro e di riflessione, di nuove energie.

Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci portano con le Parole e la Musica a parlare di diritti, di cittadinanza, di cittadini di di Seconda generazione. Ma “seconda” cosa? Che vuol dire? Sono i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia, che hanno fatto scuole italiane, studiato italiano, tutto italiano o quasi, ma non Cittadini italiani, non legalmente o non in automatico.

Le loro storie a volte amare, a volte paradossali, ci mettono di fronte a una Italia stanca e ferma, indifferente ai cambiamenti del nostro mondo. Sono le loro storie , le storie delle nuove generazioni di italiani raccolte attraverso le interviste realizzate in collaborazione con la rete G2 di Milano, a metterci di fronte alla necessità di ripristinare la nostra cittadinanza, anche per noi che italiani lo siamo già,  e uscire da uno schema pietrificato di vivere e pensare.

Che futuro ha un Paese dove milioni di bambini nati o cresciuti in Italia non sono italiani? Quanto manca che un Paese diventi un vero Paese, un cittadino un vero cittadino. La cosa importante è guardare cosa abbiamo attorno a noi e poi  scegliere il proprio posto  in questo mondo. Essere cittadini è come un viaggio continuo, mai dire “sono arrivato”.

In scena un attore che attraverso la propria esperienza costruisce un ponte tra Italia e argentina e Sudamerica e un musicista che  ha dato vita a una orchestra multietnica in cui più culture, più lingue si fondono assieme grazie all’arte.

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Carta Canta a Macomer
Apr
14
9:00 PM21:00

Carta Canta a Macomer

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CARTA CANTA: Parole e musica per una nuova cittadinanza
In collaborazione con l’Orchestra di Via Padova

 di Manuel Ferreira Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
chitarra Massimo Latronico

Carta Canta sarà in scena il 14 Aprile alle 21.00 a Macomer (Sardegna).

Carta Canta nasce dalla voglia di cantare alla cittadinanza. Dalle terre del Sudamerica, crogiolo di popoli immigrati da ogni  parte d’Europa all’Italia di oggi, storie e canzoni che fanno parte di quel canto sudamericano che è universale e ci trasporta direttamente dentro un senso collettivo, dentro il legame con la terra, la ricerca della dignità, la lotta per i diritti. L’incontro con le Seconde generazioni ci ha portato a chiederci a  noi stessi italiani, che la cittadinanza l’abbiamo già, se la nostra cittadinanza ci permette ancora di esercitare i nostri diritti. Oltre a raccontare chi la cittadinanza la sta ancora aspettando, raccontiamo anche storie di una cittadinanza, la nostra di italiani, che rischia di assottigliarsi. Ma come diceva un famoso magistrato che ha dato la propria vita per cambiare le cose “C’è sempre qualcosa che si può fare”. E’ quello su cui noi ci interroghiamo da sempre attraverso il teatro, che cerchiamo di dire e di raccontare  nei nostri spettacoli. Riscoprirsi cittadini attivi, vigili. Attraverso le parole, le canzoni, la musica creiamo momenti  di incontro e di riflessione, di nuove energie.

Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci portano con le Parole e la Musica a parlare di diritti, di cittadinanza, di cittadini di di Seconda generazione. Ma “seconda” cosa? Che vuol dire? Sono i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia, che hanno fatto scuole italiane, studiato italiano, tutto italiano o quasi, ma non Cittadini italiani, non legalmente o non in automatico.

Le loro storie a volte amare, a volte paradossali, ci mettono di fronte a una Italia stanca e ferma, indifferente ai cambiamenti del nostro mondo. Sono le loro storie , le storie delle nuove generazioni di italiani raccolte attraverso le interviste realizzate in collaborazione con la rete G2 di Milano, a metterci di fronte alla necessità di ripristinare la nostra cittadinanza, anche per noi che italiani lo siamo già,  e uscire da uno schema pietrificato di vivere e pensare.

Che futuro ha un Paese dove milioni di bambini nati o cresciuti in Italia non sono italiani? Quanto manca che un Paese diventi un vero Paese, un cittadino un vero cittadino. La cosa importante è guardare cosa abbiamo attorno a noi e poi  scegliere il proprio posto  in questo mondo. Essere cittadini è come un viaggio continuo, mai dire “sono arrivato”.

In scena un attore che attraverso la propria esperienza costruisce un ponte tra Italia e argentina e Sudamerica e un musicista che  ha dato vita a una orchestra multietnica in cui più culture, più lingue si fondono assieme grazie all’arte.

Conta e Cammina - La legalità appartiene al tuo sorriso

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Progetto PON(te)ATRO - stRANE storie alla Sala Alma Rosé
Mar
17
11:00 AM11:00

Progetto PON(te)ATRO - stRANE storie alla Sala Alma Rosé

  • Sala Alma Rosé (Mezzanino Ferroviario di Repubblica - Uscita Piazza San Gioachimo) (map)
  • Google Calendar ICS
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stRANE storie

Domenica 17 marzo ore 11.00 presso la Sala Alma Rosé

Con Annabella Di Costanzo e Manuel Ferreira

È vero che le rane di fuori

possono essere di vari colori

Rane verdi, rane rosse, verdi rosse a macchie gialle

Ma chi ci dice che quella rana lì

fatta così così poi non sia un principe? 

E’ vero che i principi di fuori

possono essere di vari colori

Soprattutto azzurro

Azzurro il mantello, azzurre le scarpe, la spada, le piume e l’anello

Ma chi ci dice che quel principe lì

fatto così così poi non sia una rana?

Una rana trasformata in principe e condannata a vivere una triste vita da “umano”. Niente più bagni nello stagno, niente più serenate alla luna, niente più mosche da mangiare.

Un principe trasformato in rana da un perfido incantesimo alle prese con una principessa schizzinosa che odia i ranocchi.

E una fata che gira per stagni trasformando tutti i ranocchi che incontra in principi, con la speranza di trovarne uno da sposare.

Queste sono le tre storie che abbiamo scelto di raccontare. Ogni personaggio ci farà entrare nel suo mondo per scoprire di volta in volta come possiamo vedere le cose diversamente a seconda dei punti di vista.

Per bambini dai 5 agli 8 anni

Biglietti 8 euro
per info e prenotazioni info@almarose.it 


PON(te)ATRO  è una rassegna di teatro, inserita all’interno del bando territoriale di Fondazione Cariplo che la compagnia Alma Rosé ha vinto con il progetto quartIERI OGGI DOMANI. Il progetto vuole andare a connettere i due Quartieri sui quali la compagnia opera: Municipio 2 e 3, andando in questo modo ad ampliare l’offerta culturale e valorizzare i luoghi del territorio milanese.

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Donne a tempo a Casorate Sempione
Mar
8
9:00 PM21:00

Donne a tempo a Casorate Sempione

DONNE A TEMPO

di e con Annabella Di Costanzo, Elena Lolli

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 Fuori dai luoghi comuni e dai cliché femminili,

raccontiamo storie di donne che mettono al centro

temi del nostro contemporaneo.

Una carrellata di personaggi donne abitano il teatro,

lo popolano delle loro emozioni, dei loro dubbi e scoperte.

Ogni tempo ha una sua musica e una sua voce. Questo è il nostro tempo e queste sono alcune delle Voci femminili che abbiamo raccolto in questi anni di teatro di indagine, di incontro e di interviste alle protagoniste dei nostri spettacoli. Donne del tempo che stiamo vivendo, voci di donne che raccontano se stesse nel mondo che le circonda.

Attraverso di loro ci siamo interrogate su temi che riguardano la società civile, tutta la collettività. Il loro mondo è il luogo in vogliamo fare entrare gli spettatori per poi, una volta lì dentro, ritrovarsi o perdersi. Nelle loro storie possiamo riscoprire la forza e la debolezza, i limiti e le qualità, le contraddizioni e i retaggi del passato delle donne di oggi. 

Una madre desiderosa di raccontare non solo gli aspetti piacevoli della maternità, ma anche i conflitti, i dubbi, le ombre di un evento come quello del diventare madre che rappresenta comunque un momento di crisi, inteso come cambiamento e passaggio da una condizione a un’altra della nostra vita.

Una cinquantenne combattiva, alle prese con gli anni che passano e la chirurgia che li tiene a freno. Donne mature che si guardano allo specchio e non si piacciono oppure non piacciono al mondo.

Una giovane in cerca di un lavoro stabile che le permetta di avere una vita normale dei progetti normali, alle prese con la corruzione dilagante che sempre più abita il nostro paese, nel mondo della politica e del lavoro . La cronaca reale di uno dei tanti Concorsi truccati che rappresentano ormai in Italia un sistema “normale”.

Una settantacinquenne alle prese col suo orto urbano che riscopre la forza dell’amore. L’età dell’innamoramento che  si allarga, ci fa cambiare pelle e vita, anche nell’eta matura. Niente è perduto se si afferra la vita e le sue occasioni uniche. 

Dentro le loro storie c’è il ritratto del nostro Paese, visto dalle donne, e il desiderio di fermarci e ricordarci delle donne ma anche degli uomini, perché ciò che vogliamo cambiare nei modelli maschili e femminili del nostro millennio bisogna costruirlo insieme. Uomini e donne.

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Progetto PON(t)EATRO - Lucis In Fundo alla Sala Alma Rosé - Artepassante
Mar
3
6:00 PM18:00

Progetto PON(t)EATRO - Lucis In Fundo alla Sala Alma Rosé - Artepassante

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LUCIS IN FUNDO: Luci colori e ombre della maternità

 Scrittura e regia di Annabella di Costanzo, Manuel Ferreira ed Elena Lolli
Con Annabella di Costanzo

Lucis in fundo sarà in scena il 3 marzo alle ore 18.00 presso la Sala Alma Rosé - Artepassante.

Nell'arco di una notte una donna cerca di fare addormentare il proprio figlio e ripercorre come un fiume in piena la sua prima esperienza di madre.E' una lunga notte. La stanzetta dei giochi del figlio diventa sogno, incubo, verità. Diventa la scatola magica. Diventa un viaggio dentro se stessa. Affiorano i ricordi, le paure, il senso di inadeguatezza ,le voci di quel coro pressante di parenti e amiche sempre pronti a dare consigli, ricette, a giudicare al primo errore. Lucis è una confessione di smarrimento,  che accompagna tutti i grandi cambiamenti che attraversano la nostra vita, tra cui la nascita un figlio. E’ riscoprirsi lontano da quella immagine perfetta di mamma, da quell'incantamento retorico che tanto strega le donne, e anche gli uomini, al punto che spesso, le madri si sentono in colpa di non essere perfette.

Biglietti intero 15 euro | ridotto Allievi Alma Rosé e i gruppi a partire dalle 6 persone 10 euro
per info e prenotazioni info@almarose.it 


PON(te)ATRO  è una rassegna di teatro, inserita all’interno del bando territoriale di Fondazione Cariplo che la compagnia Alma Rosé ha vinto con il progetto quartIERI OGGI DOMANI. Il progetto vuole andare a connettere i due Quartieri sui quali la compagnia opera: Municipio 2 e 3, andando in questo modo ad ampliare l’offerta culturale e valorizzare i luoghi del territorio milanese.

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Progetto PON(t)EATRO - Carta Canta alla Sala Alma Rosé - Artepassante
Feb
24
6:00 PM18:00

Progetto PON(t)EATRO - Carta Canta alla Sala Alma Rosé - Artepassante

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CARTA CANTA: Parole e musica per una nuova cittadinanza
In collaborazione con l’Orchestra di Via Padova

 di Manuel Ferreira Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
chitarra Massimo Latronico

Carta Canta sarà in scena il 24 febbraio alle 18.00 presso la Sala Prove Alma Rosé.

Carta Canta nasce dalla voglia di cantare alla cittadinanza. Dalle terre del Sudamerica, crogiolo di popoli immigrati da ogni  parte d’Europa all’Italia di oggi, storie e canzoni che fanno parte di quel canto sudamericano che è universale e ci trasporta direttamente dentro un senso collettivo, dentro il legame con la terra, la ricerca della dignità, la lotta per i diritti. L’incontro con le Seconde generazioni ci ha portato a chiederci a  noi stessi italiani, che la cittadinanza l’abbiamo già, se la nostra cittadinanza ci permette ancora di esercitare i nostri diritti. Oltre a raccontare chi la cittadinanza la sta ancora aspettando, raccontiamo anche storie di una cittadinanza, la nostra di italiani, che rischia di assottigliarsi. Ma come diceva un famoso magistrato che ha dato la propria vita per cambiare le cose “C’è sempre qualcosa che si può fare”. E’ quello su cui noi ci interroghiamo da sempre attraverso il teatro, che cerchiamo di dire e di raccontare  nei nostri spettacoli. Riscoprirsi cittadini attivi, vigili. Attraverso le parole, le canzoni, la musica creiamo momenti  di incontro e di riflessione, di nuove energie.

Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci portano con le Parole e la Musica a parlare di diritti, di cittadinanza, di cittadini di di Seconda generazione. Ma “seconda” cosa? Che vuol dire? Sono i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia, che hanno fatto scuole italiane, studiato italiano, tutto italiano o quasi, ma non Cittadini italiani, non legalmente o non in automatico.

Le loro storie a volte amare, a volte paradossali, ci mettono di fronte a una Italia stanca e ferma, indifferente ai cambiamenti del nostro mondo. Sono le loro storie , le storie delle nuove generazioni di italiani raccolte attraverso le interviste realizzate in collaborazione con la rete G2 di Milano, a metterci di fronte alla necessità di ripristinare la nostra cittadinanza, anche per noi che italiani lo siamo già,  e uscire da uno schema pietrificato di vivere e pensare.

Che futuro ha un Paese dove milioni di bambini nati o cresciuti in Italia non sono italiani? Quanto manca che un Paese diventi un vero Paese, un cittadino un vero cittadino. La cosa importante è guardare cosa abbiamo attorno a noi e poi  scegliere il proprio posto  in questo mondo. Essere cittadini è come un viaggio continuo, mai dire “sono arrivato”.

In scena un attore che attraverso la propria esperienza costruisce un ponte tra Italia e argentina e Sudamerica e un musicista che  ha dato vita a una orchestra multietnica in cui più culture, più lingue si fondono assieme grazie all’arte.

Biglietti: intero 15 euro | ridotto Allievi Alma Rosé e i gruppi a partire dalle 6 persone 10 euro
per info e prenotazioni info@almarose.it 


PON(te)ATRO  è una rassegna di teatro, inserita all’interno del bando territoriale di Fondazione Cariplo che la compagnia Alma Rosé ha vinto con il progetto quartIERI OGGI DOMANI. Il progetto vuole andare a connettere i due Quartieri sui quali la compagnia opera: Municipio 2 e 3, andando in questo modo ad ampliare l’offerta culturale e valorizzare i luoghi del territorio milanese.

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Gente come uno a Cassano Valcuvia
Feb
16
9:00 PM21:00

Gente come uno a Cassano Valcuvia

  • Gente come uno al Teatro Periferico (map)
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GENTE COME UNO
di
 Manuel Ferreira e Elena Lolli
musiche Mauro Buttafava
con Manuel Ferreira
Premio del Bando Teatrale "Crisi a parte. Raccontare la crisi finanziaria e costruire un nuovo modello di sviluppo" BANCA POPOLARE ETICA Prima edizione 2013

È dall’Argentina che, nel 2001, arrivava la notizia di uno dei più vertiginosi sconvolgimenti di uno Stato. Stupore nel vedere un Paese così ricco di risorse ritrovarsi privato di tutto. L’ansia e la rabbia di vedere perdute le sicurezze per milioni di persone, la casa, i risparmi, il lavoro, la propria identità di persona e di popolo. Vivere nella paura del futuro.
È l’Argentina, il Paese degli estremi, la punta dell’iceberg, il laboratorio degli esperimenti.
Partendo da un testimone vivente raccontiamo l’Argentina della crisi, quella della classe media, della Gente come uno, per usare un’espressione convenzionale. Quella di chi per anni ha girato la testa dall’altra parte, perdendo ogni interesse per la politica. La Gente come uno che dopo tanti anni di silenzio, è scesa in piazza, si è auto-organizzata, ha occupato le banche, ha partecipato alle assemblee di quartiere, nella consapevolezza che solo uniti ci si può salvare. L’Argentina è divenuta lo specchio del nostro Paese, così lontana ma così vicina, rischio di qualcosa che già allora sentivamo come dietro l’angolo e che oggi è diventato più che mai attuale.
“Gente come uno” ci ha fatto riscoprire come potere leggere il nostro presente passando attraverso l’umanità, un teatro che diventa leva culturale e risveglio della propria coscienza civile, che mette insieme pubblico e privato.

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Carta Canta a Lecco
Feb
8
9:00 PM21:00

Carta Canta a Lecco

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CARTA CANTA: Parole e musica per una nuova cittadinanza
In collaborazione con l’Orchestra di Via Padova

 di Manuel Ferreira Elena Lolli
Con Manuel Ferreira
chitarra Massimo Latronico

Carta Canta sarà in scena l’8 febbraio alle 21.00 a Lecco.

Carta Canta nasce dalla voglia di cantare alla cittadinanza. Dalle terre del Sudamerica, crogiolo di popoli immigrati da ogni  parte d’Europa all’Italia di oggi, storie e canzoni che fanno parte di quel canto sudamericano che è universale e ci trasporta direttamente dentro un senso collettivo, dentro il legame con la terra, la ricerca della dignità, la lotta per i diritti. L’incontro con le Seconde generazioni ci ha portato a chiederci a  noi stessi italiani, che la cittadinanza l’abbiamo già, se la nostra cittadinanza ci permette ancora di esercitare i nostri diritti. Oltre a raccontare chi la cittadinanza la sta ancora aspettando, raccontiamo anche storie di una cittadinanza, la nostra di italiani, che rischia di assottigliarsi. Ma come diceva un famoso magistrato che ha dato la propria vita per cambiare le cose “C’è sempre qualcosa che si può fare”. E’ quello su cui noi ci interroghiamo da sempre attraverso il teatro, che cerchiamo di dire e di raccontare  nei nostri spettacoli. Riscoprirsi cittadini attivi, vigili. Attraverso le parole, le canzoni, la musica creiamo momenti  di incontro e di riflessione, di nuove energie.

Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci portano con le Parole e la Musica a parlare di diritti, di cittadinanza, di cittadini di di Seconda generazione. Ma “seconda” cosa? Che vuol dire? Sono i figli degli immigrati, nati o cresciuti in Italia, che hanno fatto scuole italiane, studiato italiano, tutto italiano o quasi, ma non Cittadini italiani, non legalmente o non in automatico.

Le loro storie a volte amare, a volte paradossali, ci mettono di fronte a una Italia stanca e ferma, indifferente ai cambiamenti del nostro mondo. Sono le loro storie , le storie delle nuove generazioni di italiani raccolte attraverso le interviste realizzate in collaborazione con la rete G2 di Milano, a metterci di fronte alla necessità di ripristinare la nostra cittadinanza, anche per noi che italiani lo siamo già,  e uscire da uno schema pietrificato di vivere e pensare.

Che futuro ha un Paese dove milioni di bambini nati o cresciuti in Italia non sono italiani? Quanto manca che un Paese diventi un vero Paese, un cittadino un vero cittadino. La cosa importante è guardare cosa abbiamo attorno a noi e poi  scegliere il proprio posto  in questo mondo. Essere cittadini è come un viaggio continuo, mai dire “sono arrivato”.

In scena un attore che attraverso la propria esperienza costruisce un ponte tra Italia e argentina e Sudamerica e un musicista che  ha dato vita a una orchestra multietnica in cui più culture, più lingue si fondono assieme grazie all’arte.

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C’era un orchestra ad Auschwitz a Arluno
Jan
29
9:00 PM21:00

C’era un orchestra ad Auschwitz a Arluno

C’era un orchestra ad Auschwitz

liberamente tratta dal libro “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon

 con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli

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La Compagnia Alma Rosé torna con il suo storico spettacolo “C’era un orchestra ad Auschwitz”, liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli. Vincitore del premio ETI scenario 96/97) lo spettacolo parla del senso di fare musica e arte in un luogo estremo come Auschwitz . 

Era il Gennaio del ’44 quando Fania Fénelon fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica che sia mai esistita nei campi di concentramento nazisti, che aveva il compito di accompagnare le altre prigioniere al lavoro e di suonare per gli ufficiali SS. Alla direzione di quell’orchestra c’era Alma Rosé, nipote di Gustav MahlerDue donne, due visioni, due modi di vivere la musica all’interno del lager. Per Fania suonare è un mezzo per sopravvivere e testimoniare. Per Alma suonare è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità. La storia della loro musica pone domande sul rapporto fra Arte e Vita, che superano la dimensione storica e arrivano fino al nostro presente. 

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Progetto PON(t)EATRO - C’era un orchestra ad Auschwitz alla Sala Alma Rosé - Artepassante
Jan
27
9:00 PM21:00

Progetto PON(t)EATRO - C’era un orchestra ad Auschwitz alla Sala Alma Rosé - Artepassante

C’era un orchestra ad Auschwitz

liberamente tratta dal libro “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon

 con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli

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La Compagnia Alma Rosé torna con il suo storico spettacolo “C’era un orchestra ad Auschwitz”, liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli. Vincitore del premio ETI scenario 96/97) lo spettacolo parla del senso di fare musica e arte in un luogo estremo come Auschwitz . 

Era il Gennaio del ’44 quando Fania Fénelon fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica che sia mai esistita nei campi di concentramento nazisti, che aveva il compito di accompagnare le altre prigioniere al lavoro e di suonare per gli ufficiali SS. Alla direzione di quell’orchestra c’era Alma Rosé, nipote di Gustav MahlerDue donne, due visioni, due modi di vivere la musica all’interno del lager. Per Fania suonare è un mezzo per sopravvivere e testimoniare. Per Alma suonare è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità. La storia della loro musica pone domande sul rapporto fra Arte e Vita, che superano la dimensione storica e arrivano fino al nostro presente. 

per info e prenotazioni info@almarose.it


PON(te)ATRO  è una rassegna di teatro, inserita all’interno del bando territoriale di Fondazione Cariplo che la compagnia Alma Rosé ha vinto con il progetto quartIERI OGGI DOMANI. Il progetto vuole andare a connettere i due Quartieri sui quali la compagnia opera: Municipio 2 e 3, andando in questo modo ad ampliare l’offerta culturale e valorizzare i luoghi del territorio milanese.

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C’era un orchestra ad Auschwitz a Oreno
Jan
25
9:00 PM21:00

C’era un orchestra ad Auschwitz a Oreno

C’era un orchestra ad Auschwitz

liberamente tratta dal libro “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon

 con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli

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La Compagnia Alma Rosé torna con il suo storico spettacolo “C’era un orchestra ad Auschwitz”, liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era una orchestra”  di Fania Fénelon con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli. Vincitore del premio ETI scenario 96/97) lo spettacolo parla del senso di fare musica e arte in un luogo estremo come Auschwitz . 

Era il Gennaio del ’44 quando Fania Fénelon fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica che sia mai esistita nei campi di concentramento nazisti, che aveva il compito di accompagnare le altre prigioniere al lavoro e di suonare per gli ufficiali SS. Alla direzione di quell’orchestra c’era Alma Rosé, nipote di Gustav MahlerDue donne, due visioni, due modi di vivere la musica all’interno del lager. Per Fania suonare è un mezzo per sopravvivere e testimoniare. Per Alma suonare è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità. La storia della loro musica pone domande sul rapporto fra Arte e Vita, che superano la dimensione storica e arrivano fino al nostro presente. 

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INCONTRO BARBARO CON PACIFICO
Dec
9
6:30 PM18:30

INCONTRO BARBARO CON PACIFICO

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Il 9 dicembre alle ore 18.30 in occasione degli incontri organizzati per la Prima Diffusa della Scala di Milano, presso la nostra Sala Prova Alma Rosé - Artepassante ci sarà l’incontro con il cantautore Pacifico, protagonista di una serie di incontri barbari, che partendo dallo sfondo storico dell’opera verdiana, vogliono essere un’occasione per leggere la storia contemporanea e per mettere a confronto le barbarie di ieri con quella di oggi.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti a info@almarose.it

L’incontro fa parte del progetto QuartIERI OGGI DOMANI, vincitore del bando territoriale promosso da Fondazione Cariplo, è un progetto che vuole rafforzare i legami identitari e comunitari, un ponte tra Porta Venezia e Repubblica

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PRIMA DIFFUSA "ATTILA" DI G. VERDI + FESTA DI FINE CROWDFUNDING
Dec
7
6:00 PM18:00

PRIMA DIFFUSA "ATTILA" DI G. VERDI + FESTA DI FINE CROWDFUNDING

GRANDE FESTA DI CHIUSURA PER LA NOSTRA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING "RISCALDA ARTEPASSANTE" IN OCCASIONE DELLA PRIMA DIFFUSA DELLA SCALA DI MILANO!

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Il 7 dicembre alle ore 18.00, in occasione della Prima Diffusa dell’opera inaugurale della stagione del Teatro La Scala di Milano 2018/2019 ATTILA di Giuseppe Verdi - diretta da Riccardo Chailly e con la regia di Davide Livermore, la Sala Alma Rosé è stata scelta come uno dei 37 luoghi in cui verrà proiettata l’opera del grande compositore.

Ed è proprio nel giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, che vogliamo festeggiare tutti insieme, dopo la proiezione dell’opera di Verdi, presso la nostra Sala Prove Alma Rosé (Mezzanino Ferroviario di Repubblica -Piazza San Gioachimo) la fine della nostra campagna di crowdfunding. L’ingresso è libero ed è aperto a tutti, contribuendo ad arricchire il nostro buffet con quello che si riterrà più opportuno.

Per la proiezione della Prima Diffusa l’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria a info@almarose.it


La Prima Diffusa è inserito all’interno del progetto QuartIERI OGGI DOMANI, vincitore del bando territoriale promosso da Fondazione Cariplo, che vuole rafforzare i legami identitari e comunitari, un ponte tra Porta Venezia e Repubblica

 

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MANUEL FERREIRA presenta NOTE LIBERE - CONCERTO  PER AGPD
Dec
6
8:00 PM20:00

MANUEL FERREIRA presenta NOTE LIBERE - CONCERTO PER AGPD

Siamo lieti di invitarvi al concerto promosso da AGPD per celebrare la Giornata Internazionale della persona con Disabilità.
Con il Patrocinio del Comune di Milano e di Ledha Milano e la partecipazione di MANUEL FERREIRA di Alma Rosè.

Ingresso libero previa registrazione http://notelibere.eventbrite.it


PRIMA PARTE
> E. Grieg
Nell'antro del Re della Montagna
dalla suite n.1, Peer Gynt
> A. Dvorak
II movimento dalla sinfonia n.9, "Dal Nuovo Mondo"
> E. Grieg
Danza Araba dalla suite n.2, Peer Gynt
> G. Mahler
II movimento della sinfonia n.1 "Titano"
> G. Verdi
Fantasia dal "Rigoletto"

SECONDA PARTE
> L. van Beethoven
Inno alla Gioia dalla sinfonia n. 9

> "Un presepe AllegroModerato": fantasia dai canti della tradizione natalizia

DIRETTORE Marco Volpi

VIOLINI
Paolo Botti, Agnese
Carassiti, Pietro W. Di Gilio,
Francesca Freyrie, Paolo
Giussani, Andrea Mazzola,
Ilaria Perna, Maria Press,
Bianca Sannino, Marco
Sicca, Vladimir Yesin

VIOLONCELLI
Matteo Asnaghi, Lorenzo
Casini, Anna Foresti,
Beatrice Motta, Matilde
Pesenti, Bianca Maria Pizzi,
Emma Ramacciotti, Riccardo
Savini, Melisa Volpi

CONTRABBASSI
Alessio Depaoli, Simone
Pagani, Alessandro Robbiati

GLOCKENSPIEL
Riccardo Vailati

MARIMBA
Marco Sciammarella

TIMPANI
Chiara Mauri

PERCUSSIONI
Luca Baldan, Silvia Pellegrini

FLAUTO
Alice Catania,
Laura Santanché

ARPE - PICCOLE
PERCUSSIONI
Sara Perego,Elena Vernocchi

CLARINETTO
Miriam Marcone
Damiana Volpi

PIANO - PIASTRE
Pinuccia Gelosa, Christian
Mascheroni

Coristi dal "Coro Choralia" e dal "Coro Aurora"

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MANUEL FERREIRA al Convegno "America Latina in Italia 2018"
Dec
1
5:00 PM17:00

MANUEL FERREIRA al Convegno "America Latina in Italia 2018"

  • Milano, sala vitman civico acquario (map)
  • Google Calendar ICS

Queridos Amigos,

 

 Con immenso piacere il Presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano in collaborazione con le Associazioni dell'America Latina vi invitano al Convegno "America Latina in Italia 2018"  che avrà luogo nelle giornate del 1 e 2 dicembre!  

L'evento si svolgerà presso l'Auditorium Vitman dell'Acquario Civico nella prima giornata, e nel Salone 

F. Bomprezzi della Casa dei Diritti in quella successiva.

 l progetto vuole presentare un panorama il più ampio possibile delle prospettive innovative e delle tradizioni del Continente Latinoamericano.

I temi, le iniziative, gli incontri e i seminari vogliono, da una parte presentare le novità culturali, artistiche e scientifiche che provengono dai diversi Paesi del Continente, dall’altra, far conoscere le eccellenze delle tradizioni culturali. In ambedue i filoni vogliamo far emergere tre tipi di caratteristiche:

1. la tradizione indigena nella sua cornice storica;

2. le contaminazioni tra le culture indigene e i Paesi Europei, con particolare attenzione alla presenza dell'emigrazione italiana;

3. infine la contaminazione contemporanea e giovanile che si sviluppa tra i due continenti, e tra l’Italia e i Paesi di origine, di giovani artisti, operatori sociali e culturali.

Per ognuna delle aree culturali abbiamo indicato quali soggetti portatori di conoscenza non solo i singoli autori e operatori, ma anche le associazioni e i gruppi di interesse a loro collegati. Nelle locandine in allegato potete consultare l'intero programma della rassegna.

America Latina In Italia 2018: un evento ricco di proposte socio culturali, di possibilità di conoscersi per fare rete, ma anche un momento di riflessione per approfondire tematiche sensibili e trovare risposte alle sfide del Ventunesimo Secolo!

MANUEL FERREIRA INTERVERRA’ ALLE 17.00 - TEATRO TRA DUE CONTINENTI

Sabato 1 Dicembre- Ore 15.00 Sala Vitman Civico Acquario, Via Gadio 2 Milano (MM2 - fermata Lanza)

 

Domenica 2 Dicembre- Ore 15.00 Salone Bomprezzi Casa dei Diritti, Via E. De Amicis 10 Milano 

(Tram Linea 3 Colonne di San Lorenzo)

 Ingresso libero

 Aperitivo e Brindisi Finale offerto dagli Organizzatori

America Latina in Italia

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COME MI BATTE FORTE IL TUO CUORE a Valmadrera (LC)
Nov
30
9:00 PM21:00

COME MI BATTE FORTE IL TUO CUORE a Valmadrera (LC)

  • Centro Culturale Fatebenefratelli (map)
  • Google Calendar ICS

COME MI BATTE FORTE IL TUO CUORE, ispirato alla figura di Walter Tobagi, sarà in scena a Valmadrera (LC) il 30 novembre alle ore 21.00 presso il Centro Culturale Fatebenefratelli in via Fatebenefratelli all’interno della rassegna Fahrenheit 2018 - Ogni uomo è un libro | Prima edizione.
L’ingresso è gratuito.

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COME MI BATTE FORTE IL CUORE è tratto dall’omonimo libro della figli Benedetta Tobagi, una figlia che ricostruisce la vita del padre, spezzata negli anni di piombo.
Benedetta racconta suo padre Walter Tobagi, morto per il suo lavoro di giornalista, assassinato da un gruppo di terroristi il 28 maggio 1980 a Milano. Tobagi che, attraverso le sue inchieste, cercò una spiegazione all’ondata di violenza e di ferocia politica degli anni del terrorismo. Tobagi giornalista libero, testimone del suo tempo e anticipatore del nostro.
Tobagi padre, immerso nel lavoro anche notturno, perché un giorno, fra un decennio forse, la società potesse essere “meno assurda” per i suoi figli, per tutti.
Benedetta pazientemente ricompone il mosaico che si porta dentro, ricongiungendo la bambina di allora con la scrittrice di oggi. 
Ad accompagnare la voce degli attori ci saranno degli estratti video del documentario andato in onda su Rai Educational all’interno del programma La storia siamo noi , dal titolo “Perché Tobagi? L’omicidio di un giornalista impegnato sul fronte della verità”


Fahrenheit 2018 - Ogni uomo è un libro | Prima edizione.

Facendo seguito all'esperienza già consolidata nei paesi del nord Europa anche all'interno del nostro territorio si sta sviluppando il fenomeno dei gruppi di lettura che, avvalendosi del supporto logistico offerto dalle biblioteche locali, s'impegnano nell'organizzazione di eventi dedicati alla valorizzazione del libro. 

Con il trascorrere del tempo queste forme associative informali si sono evolute fino a costituire dei veri e propri team di narratori, arrivando a sviluppare sia un proprio repertorio quanto un significativo bagaglio di esperienza in termini di resa spettacolare. Evoluzione all'insegna dell'impegno sociale, dell'attenzione verso l'altro, contribuendo a diversificare e alimentare le proposte culturali e aggregative offerte dalle biblioteche di pubblica lettura. 

Obiettivo di FAHRENHEIT 2018 è di porsi quale occasione di incontro con e tra i diversi Gruppi di Lettura ad Alta Voce presenti sul territorio della Provincia di Lecco.

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BARBABLU' a Melzo - Casa della cultura
Nov
25
9:00 PM21:00

BARBABLU' a Melzo - Casa della cultura

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ELena Lolli sarà in scena alla Casa della Cultura di Melzo con BARBABLU’ nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Barbablù parla di una donna che si racconta, in un impasto di italiano e di dialetto della bassa ferrarese, nella sua storia c’è l’orizzonte piatto delle campagne emiliane , c’è il loro silenzio, e dentro quel silenzio la magia del primo incontro, l’inizio di un sogno: il suo incontro con Barbablù. Lei povera e contadina, lui incantatore di donne, pericoloso seduttore la cui barba nasconde un segreto.

Lei, la sognatrice, lei che pensa che  “quella barba in fondo non è poi così blu …”, che per inseguire il suo sogno, per avere al suo fianco un uomo che si accorga di lei e la circondi di attenzione, un possibile sposo e una vita agiata, è disposta a tutto. Lei che deciderà di abbandonarsi alle sue lusinghe, al suo corteggiamento, che asseconderà il suo volere in cambio delle sue premure.
E’ lei che si lascerà rapire dalla sua mano vellutata e sinistra, che perdonerà i suoi gesti crudeli fatti in nome dell’amore. Lei che si offrirà di entrare nella tela del ragno suo predatore per crederci fino in fondo, fino all’ultimo.

Ma qual è il fondo? Quanto profondo? Fino a dove può arrivare una donna che non voglia guardare la verità e preferisca continuare a sognare ?

Lo spettacolo vive di una continua tensione narrativa, un susseguirsi di eventi che dà e toglie speranze a chi si identifica nella protagonista, dentro quell’intricato labirinto che a volte è una relazione d’amore, nelle maglie strette di quella trappola claustrofobica in cui il bisogno di sognare porta noi donne a scegliere di non guardare i segni di una realtà che ci porta invece nella direzione opposta dei nostri sogni.

NOTE DI REGIA

La prima volta che ho letto Donne che corrono coi Lupi, in cui l’autrice Clarissa Pinkola Estés attingendo alle fiabe per parlarci come psicanalista della capacità  intuitiva della donna, della sua forza selvaggia, ho provato una doppia sensazione di angoscia ma anche di liberazione, di felicità.

Più di tutte la Fiaba di Barbablù mi rapiva. Dovevo leggerla e rileggerla.
Quante volte, mi sono chiesta, ci siamo scelte la strada piu difficile. Quante volte siamo entrate dentro una relazione amorosa infelice, siamo scivolate sopra alle azioni distruttive dell’altro,  ci siamo dette “in fondo poi quella barba non è cosi blu..”.., abbiamo trascurato e calpestato i nostri desideri in nome dell’amore, e siamo andate avanti senza mai demordere, nascondendo a noi stesse la verità per potere continuare a sognare ….A quante donne è capitato?
A quante donne è capitato anche di scoprire che il nostro Barbablù a cui tutto perdoniamo in nome del nostro sogno d’amore, è soprattutto dentro di noi, abita la nostra anima, calpesta il nostro istinto.

Giovani o mature, tutte possiamo cadere nella trappola, ma anche uscire da questo perverso meccanismo e venirne fuori, libere dai nostri fantasmi che ci hanno tenute imprigionate dentro a un sogno che vive solo della nostra immaginazione.

Come scrive  Pinkola Estes “ non abbiate paura di indagare il peggio. Solo così è garantito un aumento del potere della nostra anima”.

Elena Lolli

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CORRI PER IL TEATRO! - CAMPAGNA CROWDFUNDING
Nov
18
9:00 PM21:00

CORRI PER IL TEATRO! - CAMPAGNA CROWDFUNDING

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RISCALDA ARTEPASSANTE è una campagna di crowdfunding promossa da Artepassante su Eppela per poter montare un impianto di riscaldamento presso due dei 34 spazi dell’associazione: lo spazio prove Alma Rosé e Dual Band.

Il gruppo di corsa ARPEPISTI nasce per sostenere questa raccolta fondi, affinchè l’Associazione Alma Rosé riesca a raggiungere l’obbiettivo e poter continuare a realizzare le proprie iniziative teatrali anche in pieno inverno, per continuare ad essere un luogo abitato dall’arte del teatro e aperto all’intero territorio milanese non solo durante il periodo estivo. Purtroppo il problema del freddo, lo scorso anno, ha messo seriamente a rischio la continuazione dei corsi teatrali per adulti e senza un adeguato impianto di riscaldamento lo spazio viene utilizzato per un terzo del suo lavoro. 

Il gruppo di corsa ARPEPISTI si troverà domenica 18 novembre 2018 alle ore 8.45 davanti all’ingresso della Sala Prove Alma Rosé (mezzanino del passante ferroviario di Repubblica) per iniziare a correre insieme verso lo spazio della compagnia Dual Band in Porta Vittoria, per tornare poi verso lo spazio Alma Rosé in piazza San Gioachimo. 6 km di corsa insieme per sconfiggere il freddo. La mattinata si concluderà con una colazione tutti insieme offerta dalla compagnia teatrale Alma Rosé. 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: info@almarose.it
PAGAMENTO: Fai una donazione minima di 10 euro su http://bit.ly/riscaldaAlmaRosé tra le offerte firmate ALMA ROSE’

______________________________________________________

RIEPILOGO DELLA GIORNATA:
- 8.45: ritrovo presso la Sala Prove Alma Rosé.
- 9.00: inizio del gruppo di corsa verso lo spazio della compagnia Dual Band in Porta Vittoria e visita dello spazio.
- 10.00: colazione offerta da Alma Rosé

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A CARTE SCOPERTE edizione 2018 - EVENTO BOOKCITY
Nov
16
to Nov 17

A CARTE SCOPERTE edizione 2018 - EVENTO BOOKCITY

Il 16 e il 17 novembre ci sarà la seconda edizione di A CARTE SCOPERTE a cura di Alma Rosé in collaborazione con l’Associazione Genitori Stoppani, iniziativa inserita all’interno del programma BOOKCITY 2018.

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L’iniziativa che è nata in concomitanza con l’attività di recupero e di valorizzazione dell’archivio scolastico della Scuola Primaria Stoppani, mette in scena insieme alle insegnanti, i bambini e i genitori del Quartiere le circolari, i registri, le carte dell’archivio storico per raccontare la scuola, il quartiere e le sue trasformazioni. A Carte Scoperte è uno spettacolo itinerante nei locali della scuola, compresi quelli originari (la ex mensa degli anni 50, i corridoi sotterranei destinati ai rifugi antiaerei, le lapidi di commemorazione dei ragazzi ex allievi della scuola caduti in guerra, etc). È un viaggio nel tempo in cui gli spettatori vengono guidati da un quadro a un altro, per scoprire di volta in volta pezzi di storia semplice che raccontano grandi cambiamenti della società italiana e del territorio milanese. La prima edizione ha generato un afflusso superiore ai 500 spettatori.

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Intervento di Manuel Ferreira "Cittadini di Seconda...a chi?"
Nov
13
7:30 PM19:30

Intervento di Manuel Ferreira "Cittadini di Seconda...a chi?"

Manuel Ferreira interverrà come ospite all’interno della serata Il Treno della Memoria - Stazione Milano si racconta! alle 17.30 alla Casa della Memoria Milano per raccontare alla città l'esperienza del Treno 2018 con le ragazze e i ragazzi del Creta Cde Cag Tempo X Barrio Punto E Virgola Cd Giambellino Centro Giovani Ponte Lambro

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MANUEL FERREIRA - Riduzione di FABRICAS presso La Libreria Popolare di Via Tadino
Nov
12
6:00 PM18:00

MANUEL FERREIRA - Riduzione di FABRICAS presso La Libreria Popolare di Via Tadino

CONVERSAZIONE IN LIBRERIA

Presentazione del volume

La rappresentanza del lavoro marginale

Precariato, sindacati e organizzazione sociale a Milano e Buenos Aires

Ediesse Edizioni, 2018

ne parliamo con l'autore Aldo Marchetti

intervengono

Sandro Antoniazzi (già segretario della Cisl Di Milano e autore di numerosi studi sul sindacato)

Guido Cavalca (ricercatore in Sociologia del lavoro e dell'organizzazione all'Università di Salerno)

Manuel Ferreira (scrittore e attore teatrale di origine argentina. Autore di una opera ispirata al mondo del lavoro a Buenos Aires)

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"Donne, immigrati e precari vivono condizioni di lavoro molto

difficili e la recente crisi economica ha ampliato il loro

numero e ha reso la loro mancata tutela un problema sociale

particolarmente avvertito. Gli stessi sindacati trovano

difficoltà a rappresentarli sia per le instabili condizioni di

lavoro sia per le complesse esigenze personali e stanno

sviluppando nuove strategie per ottenere il loro consenso. La

maggior parte degli studi si è soffermata tuttavia sulle scelte

strategiche delle grandi organizzazioni, mentre in questa

ricerca viene adottata una prospettiva rovesciata che si

interroga sui modi in cui gli stessi soggetti contribuiscono al cambiamento della rappresentanza. Nel libro vengono

confrontate le forme di difesa del lavoro marginale in due

metropoli, Milano e Buenos Aires, molto diverse tra loro ma

accomunate dagli stessi processi di precarizzazione tipici della condizione postfordista."

Aldo Marchetti Ha fatto parte della redazione della rivista “Classe” diretta da Stefano Merli negli anni ’70-’80 pubblicando saggi sul lavoro impiegatizio, le manifestazioni di strada, il ’68, la storia delle tradizioni popolari a Milano. Ha collaborato alla rivista “Storia in Lombardia”, diretta da Franco della Peruta pubblicando saggi sulla storia del movimento operaio. Ha insegnato sociologia del lavoro alla Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Milano e alla Facoltà di Scienze della formazione all’Università degli di Milano - Bicocca. Ha fatto parte di diverse riviste di cultura come direttore responsabile e come redattore.

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Lacittàintorno - Manuel Ferreira canta insieme all'Orchestra di Via Padova
Nov
4
9:00 PM21:00

Lacittàintorno - Manuel Ferreira canta insieme all'Orchestra di Via Padova

JAZZMI, con Lacittàintorno, vi invita a scoprire, insieme a l’Orchestra di via Padova, la palestra Heracles Gymnasium: punto d’incontro, di socialità, di musica, e di lettura, dove “si fa a pugni con la cultura”, in Via Padova, melting pot della città e porto aperto che accoglie e contamina culture.

Nata nel 2006 dall’incontro di musicisti professionisti con esperienze e sensibilità artistiche diverse, l’Orchestra di via Padova è diventata fin da subito laboratorio di confronto e sperimentazione: ogni componente infatti si è messo in gioco per creare un linguaggio comune basato sullo scambio e la contaminazione. Il luogo fisico dell’incontro è stato davvero in via Padova, la via più multietnica di Milano, dove molti musicisti abitano o lavorano tuttora. La componente multietnica rende le sonorità della band coinvolgenti, e in grado di spaziare con naturalezza dal funky al jazz, dai ritmi africani alle ballate balcaniche, fino alla classica, al blues e alla canzone italiana.

Francesca Sabatino | voce, Manuel Ferreira | voce, Marta Pistocchi | violino, Mariella Sanvito | violino, Andon Manushi | viola, Walter Parisi | violoncello, Andrea Migliarini | batteria, Andrea Quaglia | basso, Ashanka Sen | sitar, Lorenzo Gasperoni | percussioni, Dario Walid Yassa | tastiere, Luciano Macchia | trombone, Paolo Lopolito | sassofono soprano, sassofono contralto, Raffaele Brancati | clarinetto, sassofono tenore, Massimo Marcer | tromba, flicorno, Konstantin Vornicu | fisarmonica, Massimo Latronico | chitarra, bouzouki

Evento ad ingresso libero fino ad esaurimento posti

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stRANE storie a Vimercate
Nov
3
3:30 PM15:30

stRANE storie a Vimercate

  • Biblioteca Civica di Vimercate (AUDITORIUM) (map)
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VOCI IN BIBLIOTECA

Sabato 3 novembre alle ore 15.30 Annabella Di Costanzo e Manuel Ferreira metteranno in scena "StRANE storie" per bambini da 5 a 8 anni presso l’Auditorium Biblioteca Civica.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 039 6659288/1

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Gente come uno a Calusco D'Adda
Oct
27
9:00 PM21:00

Gente come uno a Calusco D'Adda

  • Gente come uno - Teatro San Fedele (map)
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GENTE COME UNO
di
 Manuel Ferreira e Elena Lolli
musiche Mauro Buttafava
con Manuel Ferreira
Premio del Bando Teatrale "Crisi a parte. Raccontare la crisi finanziaria e costruire un nuovo modello di sviluppo" BANCA POPOLARE ETICA Prima edizione 2013

È dall’Argentina che, nel 2001, arrivava la notizia di uno dei più vertiginosi sconvolgimenti di uno Stato. Stupore nel vedere un Paese così ricco di risorse ritrovarsi privato di tutto. L’ansia e la rabbia di vedere perdute le sicurezze per milioni di persone, la casa, i risparmi, il lavoro, la propria identità di persona e di popolo. Vivere nella paura del futuro.
È l’Argentina, il Paese degli estremi, la punta dell’iceberg, il laboratorio degli esperimenti.
Partendo da un testimone vivente raccontiamo l’Argentina della crisi, quella della classe media, della Gente come uno, per usare un’espressione convenzionale. Quella di chi per anni ha girato la testa dall’altra parte, perdendo ogni interesse per la politica. La Gente come uno che dopo tanti anni di silenzio, è scesa in piazza, si è auto-organizzata, ha occupato le banche, ha partecipato alle assemblee di quartiere, nella consapevolezza che solo uniti ci si può salvare. L’Argentina è divenuta lo specchio del nostro Paese, così lontana ma così vicina, rischio di qualcosa che già allora sentivamo come dietro l’angolo e che oggi è diventato più che mai attuale.
“Gente come uno” ci ha fatto riscoprire come potere leggere il nostro presente passando attraverso l’umanità, un teatro che diventa leva culturale e risveglio della propria coscienza civile, che mette insieme pubblico e privato

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Serata di presentazioni dei corsi teatrali 2018/2019
Oct
18
8:00 PM20:00

Serata di presentazioni dei corsi teatrali 2018/2019

  • Sala Alma Rosé - Artepassante - Mezzanino di Repubblica (map)
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Copia di CORSI DI TEATRO 2018%2F2019 (3).png

Siamo viaggiatori metropolitani. Siamo teatro, siamo fantasie e desideri. Siamo lavoro, siamo passione e ricerca. Siamo noi la città e la voglia di far vivere la città.
- Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira ed Elena Lolli -

GIOVEDI’ 18 OTTOBRE alle h.20.00 siete tutti invitati a partecipare alla serata di presentazione dei nostri corsi teatrali 2018/2019 rivolta a tutti gli allievi e aspiranti allievi.

Un momento  di incontro e di palestra teatrale che vuole riunire insieme tutte le persone che lavorano con noi. Una grande lezione aperta nella nostra Sala al Passante che vedrà mescolarsi principianti, intermedi, avanzati, tutti insieme in un’unica esperienza di training.   

Non mancate e confermateci la vostra presenza scrivendoci a info@almarose.it.

Più siamo meglio è!

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