C'ERA UNA VOLTA NOI DENTRO E FUORI DALLA PANCIA

Bambini di 8 o 9 anni e genitori

I protagonisti di questo laboratorio sono la mamma e il bambino insieme, dentro un percorso teatrale unico che mira a costruire una storia a due voci, quella della nascita e dei primi anni di vita. 
Una "storia a due“ in cui il gioco teatrale guida mamma e bambino a a fare affiorare ricordi, a raccontare emozioni , a descrivere il corpo che nasce e quello che cambia, a scambiarsi le reciproche storie, e poi a scambiarle anche con tutto il gruppo di lavoro.
I bambini potranno porre domande su com'erano dentro la pancia, sulla loro nascita e sui momenti della loro crescita.
E le mamme potranno raccontare loro dettagli e ricordi di quei momenti.
E viceversa, anche le mamme potranno fare domande. E i bambini rispondere, usando l'immaginazione.

Un grande gioco teatrale dove si esplorano insieme le proprie emozioni dandogli voce e corpo.
Si gioca insieme, ovvero si impara insieme, a partire da esercizi di contatto, di ascolto, dove i grandi potranno scoprire modi diversi di stare insieme con i loro figli, e dove tutti e due, piccoli e grandi, verranno stimolati a usare la propria espressività per raccontare.

IL PERCORSO

 

  • introduzione del laboratorio di teatro: un grande gioco in cui corpo voce emozioni e fantasia trovano spazio
  • all'inizio cosa siamo? dentro la pancia cosa facciamo? Il corpo che scopre il movimento e lo spazio in cui abita.
  • E dopo 9 mesi....veniamo al mondo. Le domande importanti da fare alla mamma
  • giochi di immedesimazione: i bambini/le mamme reinterpretano persone della propria famiglia, nel proprio ambiente.
  • La prima volta che... scegliere un evento importante e raccontarlo con il corpo
  • ognuno di noi è una storia. Le storie di tutti messe insieme come in una fotografia 

Numero partecipanti

Massimo 12 coppie (bambino+genitore) - Bambini dai 7 ai 9 anni
Minimo 8 partecipanti

Incontri


Il laboratorio sarà strutturato in 10 incontri di 1 ora e mezza ciascuno (tot. 15 ore)

 

 

 

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SCRIVETE LA VOSTRA CHE HO SCRITTO LA MIA

 

Scuola primaria (terza, quarta e quinta classe)

Tra i tanti giochi che il teatro propone per stimolare i bambini a raccontarsi, esistono anche quelli che usano le parole.
Giocare a scrivere ridà leggerezza all'atto dello scrivere, libera la creatività dei bambini e permette loro di raccontarsi, attraverso la creazione di storie.
Quando si scrive, non si scrive solo con la testa, ma con tutto il corpo. Si può scrivere col cuore, coi muscoli, coi nervi. E non si scrive da soli, chiusi nella propria stanza, ma mettendo in comune con gli altri le proprie invenzioni, stimolandosi a vicenda.
Un laboratorio che mette insieme il teatro con la parola, il corpo, con la sua energia e la sua emotività, con la scrittura e va a creare storie a più mani, poesie e canzoni.

FASI DI LAVORO

  • Primo incontro: Riscaldamento fisico: le parole sono dentro il nostro corpo. Giochi di conoscenza, giochi sensoriali.
  • Secondo incontro: Entrare dentro le storie allargandole, trasformandole, cambiandone i colori. Raccontare le storie con il corpo.
  • Terzo incontro: Tutti insieme: storie a più mani, più occhi, più orecchie e racconti a catena. Le infinite possibilità della parole
  • Quarto incontro: Lo Sdettato che è il contrario del dettato, la parola come evocazione.

Durata

4 incontri di una ora e mezza cadauno

da svolgersi in una stanza dove poter muoversi e anche correre

 

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PIU' SIAMO E MEGLIO E'

Scuola Secondaria di Secondo Grado

La pratica teatrale è di per sé una pratica collettiva, basata sul lavoro di gruppo e la condivisione dell’esperienza comune, per questo è uno strumento utile per fare conoscere l’importanza e la ricchezza del lavorare insieme.
Il nostro obiettivo è condurre i ragazzi attraverso una esperienza che li porti a vivere il gruppo come moltiplicatore positivo di prospettive, di punti di vista, di approcci, di visioni che arricchiscono le qualità di ognuno e aiutino a superare i limiti. Insieme.
L’attività complessiva del laboratorio si concentra su due aspetti fondamentali , quello dell’ascolto e quello della cooperazione.
Il primo riguarda la capacità di creare uno scambio reale e vivente con l’altro. Si comincia con giochi di percezione visiva, tattile, uditiva per sviluppare la capacità di dirigere l’attenzione su qualcuno o qualcosa (un testo) e si continua lavorando sulla gestualità come risposta agli stimoli ricevuti.
Il lavoro prosegue con esercizi di cooperazione, giochi che mettono i ragazzi davanti a un problema la cui risoluzione implica l’utilizzo armonico del gruppo, e non l’iniziativa del singolo o di più singoli che rispondono individualmente.

Fasi di lavoro

Ogni incontro si apre con un momento iniziale di riscaldamento fisico per facilitare i ragazzi ad aprirsi agli altri e anche a se stessi, alla situazione, sciogliersi e risvegliare l’energia.

Gli incontri si focalizzeranno poi su:

  • L'ascolto di ciò che ci sta intorno, di chi ci sta di fronte
  • La concentrazione come capacità di dirigere la nostra attenzione
  • Il rispetto per il lavoro del compagno
  • Il nostro corpo come un alfabeto nuovo da usare, creare inventare
  • Il senso di fiducia e l’iniziativa
  • La collaborazione: affrontare insieme, creare insieme

 

Partecipanti

10 classi prime

Durata

8 ore di laboratorio per ciascuna classe per un totale di 80 ore

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L'INVENTORE DEI SOGNI

Scuola Primaria (terza, quarta e quinta classe) e Scuola secondaria di primo grado

Che cosa si nasconde dentro la testa dei bambini? Ispirandoci a “L’inventore di sogni”, di Ian McEwan, tentiamo di scoprirlo, di andare a indagare sulle fantasticherie dei bambini, su quel modo di essere che è stare con “la testa fra le nuvole”.
Protagonista del racconto da cui partiamo è Peter, un bambino che sogna ad occhi aperti. Sempre distratto. Peter lascia che la sua mente vaghi libera nella sconfinata distesa dell’immaginazione e si inventa avventure rocambolesche per sfuggire alla noia della sua vita, per realizzare i propri desideri più nascosti.
Un bambino sognatore come ne esistono tanti, un “bambino difficile”, come dicono i grandi. Eppure Peter non fa niente di male, è solo che parte per lunghi viaggi, come tanti altri bambini, viaggi che nessun adulto può conoscere se i bambini non decidono di raccontarli.

  Fasi del lavoro

Primo: Incontro introduttivo: esercizi di conoscenza
Secondo: Riscaldamento fisico: esercizi sull’uso dello spazio e del corpo
Terzo: Chi è Peter? Un bambino difficile con la testa tra le nuvole. Presentarsi col corpo e con la voce.
Quarto e quinto: Il mondo intorno a Peter: gli adulti , la famiglia e la scuola. Esercizi sensoriali e di relazioni con gli altri.
Sesto: Peter e le sue avventure rocambolesche. Esercizi di improvvisazione.
Settimo: Peter: le sue e le nostre emozioni. Il linguaggio dei gesti: ascoltare e parlare con il corpo.
Ottavo: Sognare ad occhi aperti, raccontare e rappresentare i propri desideri. 

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza cad(con possibilità di lezione aperta finale)

 

 

 

 

 

 

 

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GHIACCIO

Scuola primaria (terza,quarta e quinta classe)

Ghiaccio è un laboratorio teatrale che ha lo scopo di stimolare la sensibilità dei bambini intorno al tema dei sentimenti e del rapporto con le proprie emozioni, attraverso giochi ed esercizi teatrali.
La fiaba a cui si ispira è “La Regina delle Neve” di Andersen. E' la storia di Kay e Gerda, due bambini uniti da una profonda amicizia. E di un viaggio, quello che intraprende Gerda alla ricerca del piccolo Kay, colpito dai frammenti di uno specchio costruito dal diavolo. Quelle schegge hanno trasformato il suo cuore in un grumo di ghiaccio, e lo hanno poi spinto a seguire la bella e glaciale Regina della Neve nel suo castello di ghiaccio. Il coraggio e l’amore di Gerda salverà Kay e la loro amicizia.

Fasi del lavoro

Ogni incontro prevede due fasi di lavoro: una più fisica che vede il coinvolgimento dei bambini in giochi ed esercizi teatrali legati ai temi della storia. Un'altra legata all'ascolto della storia, raccontata a tappe dall'attrice che conduce il laboratorio, e alle riflessioni che di volta in volta vengono elaborate dal gruppo.
 temi affrontati saranno: sentimenti ed emozioni e la possibilità di esprimerli attraverso le parole e il corpo; l'incontro con il diverso e con la propria unicità; la fiducia in se stessi e negli altri attraverso giochi ed esercizi sensoriali; Affrontare un viaggio per “diventare grandi ma rimanere bambini nel cuore”.

  • Kay e Gerda si vogliono bene come fratello e sorella” - La storia di un'amicizia.·
  • Ahi, ho sentito una fitta al cuore!” - Il cuore di ghiaccio e la Regina della neve.
  • Io parto. Io ti vengo a cercare!” - Il lungo viaggio di Gerda. Primo incontro: la donna dei     fiori.
  • E tu per un amico rinunceresti a tutto questo?” - Secondo incontro: la cornacchia.
  • Nel bosco non ci sono solo i lupi” - Terzo incontro: la brigantessa.
  • La forza ce l'hai tu, non te la può dare nessuno” - Quarto incontro: la donna di Lapponia.
  • ·“Le lacrime di Gerda sciolgono il pezzo di ghiaccio che Kay ha nel cuore” - Il castello di ghiaccio: Gerda ritrova Kay.
  • Siamo diventati grandi, grandi sì, ma bambini nel cuore” - Kay e Gerda ritornano a casa.

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza cadauno

 

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ECCO... ECCIU' ARRIVATI A SCUOLA

Scuola primaria (prima classe)

Questo progetto è dedicato a tutti i bambini che sono al primo anno della Scuola Primaria. Che sono all’inizio di un nuovo viaggio. Che sono partiti, ognuno col proprio bagaglio, costruito negli anni precedenti e che stanno attraversando una nuova esperienza.
La scuola come un’ altra “casa” da vivere e abitare. Una casa in cui ci sono altri ospiti, altre regole, altre stanze tutte da scoprire, porte e finestre da aprire e chiudere, scale in salita e in discesa. Un delicato passaggio di vita e di crescita.

Questo laboratorio teatrale si propone di riservare ai bambini uno spazio di gioco sul tema della scuola. Uno spazio in cui poter conoscere ed esplorare il rapporto con le proprie emozioni e il proprio immaginario .
Guidiamo i bambini nella ricerca delle proprie capacità espressive e creative. ma anche nella condivisione di un‘ esperienza con altri bambini per conoscere l’importanza e la ricchezza del lavorare insieme.
Oltre al percorso con il proprio gruppo classe, il progetto prevede un incontro di raccordo con i bambini di 5 anni della Scuola dell’Infanzia, che parallelamente stanno facendo un laboratorio teatrale sul “prepararsi a questo nuovo viaggio” verso la Scuola Primaria. Il teatro diventa così un sottile filo rosso che unisce in una breve tappa queste due realtà. Una sperimentazione in cui i grandi della Scuola dell’Infanzia incontrano i piccoli della Primaria. Solitamente il progetto “continuità” viene fatto con le classi quinte uscenti. Ci interessa osservare che scambio può esserci tra chi sta per entrare e chi ha appena varcato la soglia della nuova Scuola.

Vogliamo esplorare quali possono essere l’emozioni, le aspettative e l’immaginario di ognuno. Ma soprattutto ci interessa l’incontro, la relazione tra le due realtà scolastiche in cui il gioco teatrale diventa un ponte prezioso

Lo spunto di partenza per il laboratorio è un piccolo libro "Ecciù".
Una divertente storia che può servire a scacciare le prime paure di andare a scuola e in cui le differenze vengono trasformate in una ricchezza e in un valore in più. Guardare le cose in maniera diversa. E’ proprio questo il punto. Il teatro può aiutare i bambini a cambiare prospettiva:  quando ci si inventa di essere qualcos’altro da sé, quando un gioco ci mette di fronte a delle emozioni nuove, quando lasciamo libera l'immaginazione. Se proviamo ad allenare lo sguardo allora possiamo vedere altre cose

IL PERCORSO

1° incontro (tutto il gruppo classe)
il laboratorio di teatro come il primo giorno di scuola:una nuova esperienza in cui conoscere e farsi conoscere.

- giochi di conoscenza in cui corpo, voce e fantasia trovano posto
- Il racconto della storia “Ecciù” come spunto per riflettere e giocare

2° incontro (tutto il gruppo classe)
La scuola come il teatro: uno spazio di trasformazione in cui esprimere le proprie emozioni

 - giochi di espressione corporea : i riti quotidiani e le regole
- giochi d’improvvisazione in cui esplorare la propria creatività

3°/4° incontro ( il gruppo classe viene diviso a metà per incontrare i bambini della scuola dell’infanzia: 17 bambini (circa) lavorano con 8 bambini (circa)
Essere da soli/essere in tanti. La collaborazione e l'amicizia. Farsi guidare ed essere guidati.

- giochi di relazione e fiducia
- giochi d’improvvisazione sull’emozioni

5° incontro (tutto il gruppo classe)
La consegna del testimone
 

-      giochiamo con la voce. I suoni e le parole prendono corpo
-      prepariamo “il testimone”

Durante questo incontro conclusivo, dopo aver giocato con le parole che esprimono l’emozioni, la classe dovrà scrivere delle parole chiave che raccontano questi primi mesi di scuola e che consegneranno ai bambini della scuola dell’infanzia. Un passaggio di “testimone” simbolico.
Nel frattempo, i bambini della scuola dell’infanzia avranno “costruito” una tasca in cui raccogliere le parole chiave che gli verranno regalate.

 

 

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CORPO MIO

Scuola secondaria di primo grado

 “Un giorno, avevo 12 anni,  mi sono visto riflesso nello specchio dell'anticamera mentre andavo a giocare a calcio, e ho visto questo ragazzino grande, che masticava la cicca, tutto vestito da giocatore di calcio, e mi ricordo che ho pensato, "Accidenti, sono proprio un ragazzo, adesso." In quel secondo, ricordo, mi sono sentito diverso. Non ero più un bambino.” (Pietro)

Diventare grandi quando succede?
E quando succede, da cosa si vede?
Succede ogni giorno,ogni poco, ogni tanto?
Si vede dal riso, dalla rabbia, dal pianto?
Si vede dai piedi,sempre più lontani?
Si vede nello specchio? Nel viso? Nelle mani?

Esplorare il corpo.

Partire dal proprio corpo per leggervi  il proprio  passato e il proprio presente.
Un presente fatto di metamorfosi rapide, quello degli adolescenti, di cambiamenti che provocano orgoglio, oppure imbarazzo. Siamo tutti  scatole cinesi, dove se in quella più piccola, quella che sta più dentro di noi, c’è l’emozione, allora nella prima delle scatole c’è il nostro corpo. Attraverso il corpo l’emozione si rivela: un tic, una smorfia della bocca, un naso cresciuto all’improvviso, la voce che si è fatta più grossa, uno sguardo spavaldo o il rossore del viso. Il corpo racconta chi siamo e in ogni suo gesto c’è il rapporto dei ragazzi con il mondo e con gli altri.

 

IL PERCORSO

  • Il corpo ci presenta: il linguaggio dei gesti. Ascoltarsi e parlare col corpo. Il respiro e la voce. Il corpo e la musica. Caos e armonia
  • Io e gli altri: giochi sensoriali. Lo spazio e il movimento. La relazione con gli altri. L’incontro e la differenza. Guidare e farsi guidare
  • Io sento: l’emozione che si svela attraverso il corpo
  • Il mio corpo racconta: improvvisare, agire, creare e raccontare
  • Io allo specchio: chi sono? Le storie che contiene il mio corpo.

Esercizi di scrittura creativa

INCONTRI
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza cad.

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LA CICALA E LA FORMICA

Scuola Primaria (tutte le classi)

C'è un'antica favola, quella della Cicala e della Formica, che si presta oggi a essere raccontata di nuovo e diversamente perché le formiche di oggi non sono più quelle di una volta, da quando gli uomini si sono messi a manipolare la natura. A parte essere instancabili lavoratrici, come in passato, le formiche di oggi si sono dette “…...con tutto il grano transgenico che c'è …. dobbiamo anche noi cercare di migliorare il mondo …..dobbiamo creare un GAS, un gruppo di approvvigionamento solidale”, e così si sono messe insieme per raccogliere solo cibo sano, niente chicchi manipolati, niente piante o frutti trattati con pesticidi: una vera rivoluzione.
Eccole lì nel loro formicaio a riordinare le scorte che hanno messo da parte lavorando tutta l'estate.... quando a un certo punto bussa alla porta la Cicala, che ha cantato durante tutta l'estate e chiede di essere ospitata. Cosa accadrà questa volta? Loro hanno faticato tutta l'estate, la cicala ha cantato, le apriranno la porta oppure, come raccontava la vecchia fiaba, la lasceranno fuori? L'idea geniale di una formica porterà a guardare le cose in una maniera diversa.

FASI DI LAVORO

Ogni incontro ripercorreremo la favola, traducendo i momenti narrativi più importanti in esercizi di ascolto e di relazione, per trasmettere l'importanza e il valore di qualsiasi linguaggio artistico o che nasce spontaneamente dall’espressione personale. Il lavoro comprenderà:

  • Esercizi iniziali di conoscenza, training fisico, lavoro sulla gestualità
  • Esercizi di relazione, di contatto, cosa significa lavorare in gruppo come le formiche
  • Esercizi di improvvisazione, il nostro corpo che racconta storie, emozioni, la nostra voce, l'arte della cicala

    L'ultima lezione ospiterà i genitori dei bambini che verranno coinvolti attivamente a prendere parte alla lezione giocando insieme e venendo guidati alla scoperta della meraviglia di un suono, all’importanza e all’emozione di potere parlare col proprio corpo, come in una danza .

Numero partecipanti
per la scuola primaria tutto il gruppo classe (con l’insegnante)

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
9 ore di laboratorio da suddividere in incontri di 1 ora o 1 ora e mezza cadauno + 1 incontro finale di 2 ore coi genitori

 

 

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CITTADINI BAMBINI

Scuola Primaria (terza, quarta e quinta classe)

Imparare a leggere la città fin da piccoli, per crescere diventando cittadini responsabili.
Cosa è una città? A parte strade, palazzi, semafori, una città è una comunità di persone, una scatola piena di storie.
La città dei bambini. In forma di gioco i bambini giocano a fare il sindaco, l’assessore, il vigile, per prendere decisioni su una città immaginaria, costruita sui  loro desideri e  fantasticherie .
La capacità di lavorare in gruppo, la libertà di esprimere i propri desideri, per creare una città a misura di bambino, per lavorare sul senso comunitario del vivere insieme nella città, fin da piccoli.
Per lo svolgimento del laboratorio è richiesta la presenza attiva dell’insegnante, nel ruolo importante di supporto nell’approfondimento dei temi che vengono sviluppati in forma ludica all’interno dell’attività teatrale. 

Fasi del lavoro

Primo: Incontro introduttivo: esercizi di conoscenza
Secondo: Riscaldamento fisico: usiamo spazio e corpo immaginando di camminare in una città
Terzo: Il linguaggio dei gesti: ascoltare e parlare con il corpo.
Quarto e quinto: Quali sono i personaggi che popolano la città? Giochi di improvvisazione e di immedesimazione. Presentarsi col corpo e con la voce.
Sesto: La capacità di lavorare in gruppo. Esercizi di relazione e di fiducia verso gli altri.
Settimo e ottavo: Creare una città a forma di bambino. Scrivo e racconto la mia città ideale. 

Incontri

Incontro preliminare di programmazione con le insegnanti
8 incontri di laboratorio della durata di 1 ora e mezza ognuno

 

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