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| SPETTACOLI - La Memoria - C'era un'orchestra ad Auschwitz |
| C'era un'orchestra ad Auschwitz |
Uomini che amano tanto la musica, uomini che piangono nell’ascoltarla,
sono capaci di fare tanto male (Simon Laks e René Coudy)
liberamente tratta da “Ad Auschwitz c’era una orchestra” di Fania Fénelon
con Annabella Di Costanzo e Elena Lolli
Era il Gennaio del ’44 quando Fania Fénelon fu deportata ad Auschwitz e poiché sapeva cantare e suonare il pianoforte, entrò a far parte dell’orchestra femminile del campo, l’unica che sia mai esistita nei campi di concentramento nazisti, che aveva il compito di accompagnare le altre prigioniere al lavoro e di suonare per gli ufficiali SS.
Alla direzione di quell’orchestra c’era Alma Rosé, nipote di Gustav Mahler. Due donne, due visioni, due modi di vivere la musica all’interno del lager. Per Fania suonare è un mezzo per sopravvivere e sopravvivere è testimoniare. Per Alma suonare è un fine, il fine su cui ha costruito la propria identità.
La storia della loro musica pone domande sul rapporto fra Arte e Vita, che superano la dimensione storica e arrivano fino al nostro presente.

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30 aprile | ore 16.00
COOP LOMBARDIA
Auditorium Omnicomprensivo - Via Natta, 11 20151 Milano
Ingresso libero



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