IL GIRO DELLA CITTA'
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MEMORIA DEL PRESENTE
Un progetto teatrale di intervento politico


A cura di
Francesca Albanese, Silvia Baldini,
Giada Balestrino, Letizia Buoso, Giuseppe Buonofiglio,
Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira,
Gianluigi Gherzi, Elena Lolli, Annalisa Rossini

Memoria del presente è un progetto collettivo che vede impegnati diversi artisti teatrali che operano nel territorio metropolitano di Milano. Il progetto è innanzitutto un momento di ricerca e confronto tra persone che vogliono ritrovare il senso del fare teatro di intervento politico, un teatro che più che dare risposte formula domande, che si definisce attraverso il processo di lavoro, che ricostruisce un pubblico e crea rete.
Memoria del presente vuole interrogare un presente misterioso e terribile, che frana addosso con accelerazioni vertiginose, con salti di civiltà, con smarrimenti e confusione, con bellezze e nuove pratiche utopiche. Un presente veloce, difficile da afferrare, perché quando ti fermi è già passato.
Presente della guerra eterna, senza spazi e tempi definiti, dell’isolamento e del balbettio individuale. Presente da interrogare per ridare senso alle storie di ognuno, per ritornare a leggere l’esperienza privata come qualcosa che c’entra con tutto e con tutti. Pertanto parlare del presente per conoscere meglio la nostra storia e non aspettare che sia qualcun altro a scriverla per noi.
L’esigenza é quella di schierarsi, apertamente, fuori dalle metafore e fuori dai soliti percorsi, mettendo in connessione idee e passioni, per realizzare progetti che abbiano un respiro più grande di un solo spettacolo, che incontrino gente e pensiero, che si confrontino con comunità e altre vite.
Il progetto Memoria del presente ha preso l’avvio nel Maggio del 2002 con un incontro - presso gli spazi USI e S.q.o.t.t. – in cui sono state presentate le linee di lavoro e ricerca a livello collettivo e nella elaborazione dei singoli progetti. Hanno in seguito debuttato tre dei progetti nati all’interno di Memoria del presente (Giugno 2002 “Il giorno che comincio” di Gigi Gherzi presso il Deposito Bulk di Milano; Febbraio 2003 “Gente come uno” di Alma Rosè presso l’Auditorium della Società Umanitaria di Milano; Maggio 2003 “Mettersi in mezzo, partire per la Palestina” di Figure Capovolte presso il Leoncavallo di Milano). Durante i debutti di questi tre lavori è continuata la riflessione e l’incontro tra gli artisti intorno ai temi dell’inchiesta, della comunità e del presente. E’ di prossimo debutto il progetto sul precariato sociale, dal titolo “Padri e figli, uomini a ore” del gruppo La Broda.
Tutti gli artisti coinvolti nel progetto hanno lavorato su ipotesi di spettacolo e di comunicazione diverse ma con una metodologia comune. Ogni nucleo artistico:
· Ha scelto una comunità la cui pratica ed esperienza, le difficoltà e i tentativi, appaiono fondanti per le domande che ci si pone nell'affrontarla. Il passaggio attraverso una comunità è essenziale in quanto permette di creare rete fra le esperienze e permette il confronto diretto.
· Ha scelto all’interno di queste comunità uno o più testimoni, facendo coincidere l’inizio del lavoro drammaturgico con un lavoro d’inchiesta, di interviste a partire dalle vite personali dei membri della comunità scelta.
· Ha un tema drammaturgico comune: i limiti alle nostre libertà e diritti, attraverso le contraddizioni del quotidiano.
I diversi nuclei teatrali del progetto hanno cercato una modalità di rapporto per condividere i processi di lavoro, attraverso il confronto delle drammaturgie in crescita, dei primi materiali scenici, delle ipotesi di spettacolo.
Vi è ora l’interesse a presentare tutti i lavori nati all’interno di Memoria del presente, per poter incontrare il pubblico e le comunità di riferimento, alla ricerca di un vero momento di rete e riflessione comune sui temi di Memoria del Presente. A partire da questo il progetto vuole porsi come forum d’incontro e di discussione, come cantiere culturale, con chi, a Milano e altrove, si sente coinvolto, come attore, spettatore, intellettuale, attore politico. Per questo l’interesse ad aprire il dibattito sul tema “Il presente come narrazione” ad altri intellettuali, giornalisti, teatranti che da anni costruiscono il proprio lavoro su questo tema.


IL GIORNO CHE COMINCIO

dedicato alle ragazze di Genova

METTERSI IN MEZZO
partire per la Palestina

PADRI E FIGLI
Uomini a ore

GENTE COME UNO
C'era un paese ricco e non c'è più

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