La
Regina della Neve” è una delle più belle fiabe di Andersen. Costruita
come una scatola cinese racconta tante storie, l’una dentro l’altra. Kay
e Gerda non sono fratello e sorella, ma si vogliono bene come se lo fossero.
Insieme trascorrono la breve estate nordica e il lungo inverno, ma un
giorno Kay viene ferito all’occhio e al petto dalla scheggia di uno specchio
incantato, costruito dal diavolo, che gli trasforma il cuore in un grumo
di ghiaccio e gli impedisce di vedere la bellezza delle cose del mondo.
Da allora, Kay non è più lo stesso e Gerda non capisce il perché finché
un giorno scompare rapito dalla Regina della Neve, una creatura algida
e di un candore abbagliante. A questo punto inizia il lungo viaggio di
Gerda alla ricerca dell’amico perduto, attraverso incontri e avventure
che la porteranno fino al castello della Regina, un imponente castello
di ghiaccio, dove Kay è rinchiuso, prigioniero del gelo di una vita senza
sentimento. Saranno le lacrime di Gerda a sciogliere il ghiaccio che intrappola
il suo cuore e a ridarlo a Gerda e alla vita.
Una storia di amicizia, un viaggio attraverso il deserto ghiacciato del
Nord, dove l’aria è tagliente, un percorso iniziatico dentro l’eterno
conflitto tra cuore e ragione.
Il motivo per cui abbiamo scelto questa fiaba é perché crediamo che parli
proprio di noi, del nostro tempo. Partiamo da una fiaba per parlare del
nostro oggi, di quell’incantesimo malato della freddezza e del rifiuto
delle emozioni che colpisce tutti, adulti, adolescenti e bambini. Ma tutto
questo attraverso un viaggio, avventuroso e fantastico il cui punto d’arrivo
è la semplice verità di un piccolo abbraccio capace di sciogliere il ghiaccio
dell’anima.
Rivolta ai bambini
dagli 8 ai 12 anni
Durata: 1h circa
Immagine
tratta da
"Quasi farfalle" di Alessandra Cimatoribus