I
nostri laboratori teatrali si basano soprattutto sul lavoro fisico che
stimola bambini e ragazzi ad esplorare le proprie possibilità di
movimento e di relazione con gli altri, la propria libertà e capacità
espressiva. Il “gioco teatrale” coinvolge la persona, sia
fisicamente che emotivamente, e permette ai partecipanti di agire sentendosi
meno giudicati e valutati che in altre situazioni e perciò più
disponibili ad esprimersi. Per questo nell’attività teatrale
si rispecchiano i loro valori, i loro miti e le loro problematiche.
Possiamo dire quindi che l’esperienza teatrale non é solo
un importante strumento di espressione, ma anche uno strumento di conoscenza
del mondo di bambini e adolescenti, e cioè delle loro visioni e
del loro immaginario, per potere poi farne partecipi insegnanti e genitori.
Il laboratorio comprende training fisico con esercizi di riscaldamento
e di coordinazione; esercizi di tipo sensoriale, dove è importante
l’esplorazione dello spazio e la relazione con gli altri; esercizi
di espressione corporea e di approfondimento del linguaggio gestuale;
esercizi di improvvisazione teatrale in cui si sviluppano temi e situazioni
proposte. Ogni incontro si conclude con un momento di elaborazione dell’esperienza,
dove vengono messe in comune emozioni, sensazioni e osservazioni.
A conclusione del lavoro, valutiamo di volta in volta, la possibilità
di “aprire le porte” del nostro laboratorio. “Aprire
le porte” significa condividere l’ultimo incontro con i genitori
e/o altre classi, presentando una dimostrazione del lavoro svolto.
Fermi restando questi criteri progettuali generali, è ovvio però
che ogni situazione ha caratteristiche proprie e perciò riteniamo
che sia utile prima di decidere un obiettivo finale del laboratorio, individuare
le caratteristiche specifiche del gruppo e cioè quali sono le qualità
da potenziare e le difficoltà su cui lavorare. Per questo pensiamo
che la programmazione non possa mai seguire uno schema fisso, valido per
tutte le situazioni, ma piuttosto che debba essere fatta sulla base della
propria sensibilità di operatore e in collaborazione con l’insegnante,
per valutare di volta in volta quale è l’elemento su cui
focalizzare la propria attenzione e quali le tecniche e i giochi teatrali
adatti a quella situazione, inserendo le opportune varianti e modifiche.