Ghiaccio è un
Laboratorio Teatrale che ha lo scopo di rilevare la sensibilità
dei bambini intorno al tema dei sentimenti, utilizzando la tecnica teatrale
per andare a cercare di scoprire il loro rapporto con i sentimenti e le
emozioni.
La fiaba a cui si ispira, che è La Regina delle Neve di Andersen,
racconta di due bambini, Kay e Gerda, uniti da una profonda amicizia e
del viaggio di Gerda alla ricerca di Kay, colpito dai frammenti di uno
specchio costruito dal diavolo che hanno trasformato il suo cuore in un
grumo di ghiaccio,e che lo hanno poi spinto a seguire la bella e glaciale
Regina della Neve nel suo castello di ghiaccio. Il coraggio e l’amore
di Gerda salverà Kay e la loro amicizia.
Ripercorrendo insieme ai bambini la storia di Kay e Gerda, lavoriamo sui
temi del sentimento e dell’ emozione, della sua molteplicità,
del suo valore, e anche di quella condizione dell’anima che è
il “cuore di ghiaccio”, e cioè la negazione del sentimento.
Fasi del lavoro
- “Un piccolo paese pieno di neve. Due bambini,un’amicizia
: Kay e Gerda”
Parlare con il corpo, comunicare agli altri qualcosa di se stesso: giochi
di espressione corporea. I gesti del sentimento: cos’è
un sentimento, come esprimerlo. Col corpo, la voce, il suono, un colore,
con una storia.
- “Ahi, ho sentito una fitta al cuore!”. Kay, cuore di ghiaccio.
Esplorazione delle possibilità di movimento, delle sensazioni
e delle emozioni. Cosa vuol dire avere un cuore di ghiaccio. Colori
suoni parole e forme del ghiaccio.
- “ Io parto. Io ti vengo a cercare!”. Il lungo viaggio
di Gerda. Paure e incontri.
- “In un bosco folto e pauroso” Gerda e la brigantessa:
l’incontro col diverso
- “Diventare grande, restare bambino nel cuore” restare
piccolo, diventare grande. Cosa vuol dire restare “bambini nel
cuore”.